Tregua in Siria, i ribelli e Assad firmano l'accordo. La conferma di Putin

Cosa prevede il cessate il fuoco che inizierà a mezzanotte. L’intesa è stata raggiunta grazie all’accordo tra Ankara, Mosca e Teheran

Siria aleppo soldati

Soldati siriani davanti all'ingresso alla città vecchia di Aleppo (foto LaPresse)

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che il regime siriano e i ribelli hanno firmato l'accordo per una tregua e hanno concordato di avviare colloqui di pace. L'intesa è stata raggiunta dopo gli ultimi sviluppi sul campo in seguito alla conquista di Aleppo da parte delle forze fedeli al presidente Bashar el Assad. "Sono appena giunti dei rapporti secondo cui alcune ore fa c’è stato uno sviluppo che abbiamo cercato e per il quale abbiamo lavorato a lungo", ha detto Putin, nel corso di un incontro con i ministri degli Esteri e della Difesa. Il presidente russo ha dichiarato che sono stati firmati tre documenti: il primo riguarda il cessate il fuoco, il secondo "un pacchetto di misure per gestire il cessate il fuoco", mentre il terzo prevede "una dichiarazione di disponibilità ad avviare i colloqui di pace per la stabilizzazione della Siria". Il presidente russo ha evidenziato che si tratta di accordi "fragili" che richiedono un'attenzione speciale e pazienza.

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Le forze armate siriane hanno confermato che a partire dalla mezzanotte (le 23 in Italia ) osserveranno un cessate il fuoco totale, con l'interruzione delle operazioni militari. Anche la Coalizione nazionale siriana, principale cartello delle forze di opposizione “esprime sostegno per l'accordo, ed esorta tutte le parti a rispettarlo", ha proclamato Ahmed Ramadan, portavoce dell'alleanza.

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L’intesa è stata raggiunta grazie all’accordo tra Turchia, Russia e Iran. Come scritto oggi sul Foglio, “il concetto chiave che se ne ricava è che in Siria possono negoziare soltanto quelli che davvero hanno un potere di persuasione sulle parti in lotta, quindi Turchia da una parte e Russia e Iran dall’altra. L’Amministrazione americana e le Nazioni Unite sono escluse perché in questi cinque anni di guerra civile non hanno creato con i fatti un proprio diritto di farsi ascoltare dai combattenti sul campo”. 

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    29 Dicembre 2016 - 15:03

    Epocale questo avvenimento? Potrebbe esserlo. Ma la vera importanza di tutto ciò sta negli assenti. Sopratutto l'assente principale: gli Stati Uniti. Che sia assente l'ONU non è una novità dal momento che in realtà l'ONU è sempre stata assente e alquanto inutile se non addirittura dannosa come nella recente vicenda delle colonie di Israele. Infine c'è un perdente assoluto su cui dovrebbe esser posto il cappello dell'asino: Obama. Un personaggio che io considero abietto, scioccamente livoroso e vendicativo. Sarà un caso che sia mussulmano?

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    29 Dicembre 2016 - 14:02

    Bene, due buone notizie: la prima è intrinseca al cessate il fuoco ovvero di uccidere; la seconda è un accordo internazionale con l'ONU fuori dalle balle. Si cominci a dimostrare coi fatti l'inutilità anzi l'incapacità anzi la faziosità con cui si sta autodelegittimando quest'accolita di nega tori e ipocriti sui diritti umani, di indegni falsificatori della storia dell'umanità quali si stanno vergognosamente esibendo al mondo intero. L'errore pazzesco di accogliere nell'ONU i negatori dei principi dell'ONU è pari alla follia suicida che si sta evidenziando nei paesi tolleranti che accolgono gli intolleranti.

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