Si sono consegnati i dirottatori dell'aereo a Malta

Il volo Afriqiyah A320, impegnato in una rotta interna alla Libia, per ore sotto il controllo di due uomini armati che minacciavano di farlo esplodere. Al Wasat: "Volevano raggiungere l'Italia". Rilasciati i passeggeri

Un aereo con 118 persone a bordo è stato dirottato su Malta

Uno dei sequestratori del volo mostra la bandiera verde della Repubblica araba del regime di Gheddafi

[Articolo aggiornato alle 16:19] Si è conclusa con la liberazione di tutti i passeggeri e con i dirottatori che si sono consegnati alle autorità la vicenda dell'aereo Afriqiyah Airways A320 costretto ad atterrare a Malta. Il mezzo trasportava 118 persone a bordo ed era impegnato in una rotta interna libica tra Sebha e Tripoli, prima di finire sotto il controllo di due uomini che dicevano di essere armati di una granata e di essere pronti a farlo esplodere. I dirottatori, come confermato dal premier maltese Joseph Muscat, nelle prime ore del pomeriggio hanno rilasciato tutti i passeggeri che hanno abbandonato la pista, per poi arrendersi. Le televisioni maltesi hanno trasmesso le immagini dei passeggeri, anziani, donne e bambini, mentre scendevano dalla scala anteriore dell'Airbus.

 

 

Secondo il sito libico al Wasat i dirottatori volevano raggiungere l''Italia ma il pilota non ha potuto esaudire la richiesta per mancanza di carburante.

   

In un tweet, il premier Joseph Muscat aveva scritto stamattina: "Informati di potenziale situazione di dirottamento di un volo interno libico dirottato su Malta. Operazioni di sicurezza ed emergenza in stand by". A bordo dell'aereo c'erano 111 passeggeri e sette membri dell'equipaggio (82 uomini, 28 donne e un neonato). L'aeroporto è rimasto chiuso sia per i voli in arrivo sia per quelli in partenza e uomini delle forze speciali circondano il mezzo sulla pista.

 

 

Secondo Times of Malta, i sequestratori si sono identificati come sostenitori di Gheddafi e hanno avanzato delle richieste, al momento sconosciute, alle autorità maltesi. Una fonte libica ha riferito all'agenzia Reuters che, prima di perdere i contatti con l'aereo, il pilota aveva tentato di atterrare in Libia ma che i sequestratori glielo avevano impedito.

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