L’Europa tra Trump e Putin

L’asse tra Mosca e Washington si rafforza, ma che cosa ci guadagna l’Ue? Un girotondo di opinioni, tra vasi di terracotta e un “sottosopra” che conviene

L’Europa tra Trump e Putin

Donald Trump (foto LaPresse)

Con l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, la Russia è diventata centrale nel dibattito internazionale. Non si tratta soltanto del ruolo che Vladimir Putin può avere avuto durante la campagna elettorale – Mattia Ferraresi spiega nel suo articolo i dettagli, e le contraddizioni, della questione – ma soprattutto della dialettica tra Mosca e Washington nella gestione degli affari mondiali. Dopo il grande gelo con Barack Obama, ora il capo del Cremlino aspetta di incontrare il presidente americano e se alcune perplessità permangono resta la consapevolezza che Putin ora si senta rafforzato. Questo avrà implicazioni su molti fronti, in questa pagina ci siamo occupati di chiedere ad alcuni commentatori che cosa pensano del ricasco di questa rinnovata alleanza sull’Europa. Il nostro continente ha vissuto un anno difficile e il 2017 rischia di esserlo ancora di più: che cosa guadagna l’Unione europea da un dialogo tra Putin e Trump?

 

Ecco il girotondo di opinioni

 

Un vademecum, in apnea

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Una strategia, e Dostoevskij

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C'era bisogno di un negoziatore

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Una convergenza viziosa

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Un'occasione soprattutto per l'Italia

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La condanna all'irrilevanza

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    14 Dicembre 2016 - 22:10

    L'Europa chi? Solo l'Italia, grazie a Berlusconi e a Renzi, per nostra fortuna ha giocato un ruolo di mediazione realistica intelligente e conveniente; speriamo continui così. L'UE è una barzelletta, l'Europa non è Unita in nulla, e viste le facce dei suoi vari capetti che rispetto ai padri ispiratori Schuman Adenauer De Gasperi non son che ridicoli gnomi e penose caricature, più disunita è, meglio è, per noi.

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  • gio.marcuccio

    14 Dicembre 2016 - 18:06

    Ma scherziamo! Scrivete "cosa ci guadagna l'Europa" e cosa dovrebbe guadagnarci. Putin dalla UE ha ricevuto solo cazzotti, sanzioni, e minacce, ma che domanda è. Se fossi io a governare la Russia avrei chiuso i rubinetti del gas da un pezzo, non sarebbe stato conveniente ma chi avrebbe ceduto prima?

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