Almeno 25 morti nell'attentato al Cairo contro i cristiani copti

Esplosione questa mattina nella chiesa di San Pietro, adiacente alla cattedrale di San Marco. Per ora, nessuna rivendicazione

Esplosione al Cairo

Esplosione al Cairo, colpiti i cristiani copti

Sono almeno venticinque, secondo l’ultimo bilancio fornito dalle forze di sicurezza egiziane, le vittime dell’attentato che questa mattina alle 10 locali ha colpito la chiesa di San Pietro, edificio adiacente alla cattedrale copta di San Marco, nel quartiere di al Abassiya. Più di trenta i feriti, alcuni dei quali in condizioni “molto gravi”. Al momento, ha chiarito il ministro della Sanità, Ahmed Emad, non ci sono state rivendiazioni. Tra i morti, sono molte le donne e i bambini, ha precisato la Bbc citando testimoni oculari. La dinamica dell’attentato è ancora da chiarire, benché sia chiaro che a esplodere è stato un ordigno di circa 12 chili di tritolo. Distrutta la navata laterale della chiesa di San Pietro, come si vede dalle immagini pubblicate dal quotidiano Youm al Sabaa: sangue ovunque e brandelli di vestiti tra i banchi dell’edificio ortodosso.

 

Negli ultimi anni, sono stati almeno quaranta gli attacchi a luoghi di culto cristiani in Egitto, per un bilancio di vittime ci si aggira sul centinaio. Nell’aprile del 2013, gli scontri tra copti e musulmani locali avevano causato la morte di almeno sette persone e decine di feriti, con il Papa copto Tawadros II che aveva invocato “la giustizia divina”.

 

Sabato, sei poliziotti erano rimasti uccisi in un attentato lungo la strada che porta a Giza, sobborgo del Cairo. Si è trattato del più pesante attentato alle forze di sicurezza al Cairo negli ultimi sei mesi.

 

All’Angelus di questa mattina, Francesco ha chiesto di pregare “per le vittime di alcuni efferati attacchi terroristici che nelle ultime ore hanno colpito vari paesi. Diversi sono i luoghi, ma purtroppo unica è la violenza che semina morte e distruzione, e unica è anche la risposta: fede in Dio e unità nei valori umani e civili. Vorrei esprimere una particolare vicinanza al mio caro fratello Papa Tawadros II, Patriarca della chiesa copta ortodossa, e alla sua comunità, pregando per i morti e i feriti”.

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