ACCEDI | REGISTRATI | INFO


Podemos è accusato di ricevere finanziamenti dall’Iran

Dopo i sospetti finanziamenti dei regimi chavisti, ecco un’indagine sui soldi degli ayatollah. Il complesso giro di società dietro ai programmi televisivi di Pablo Iglesias

di Maurizio Stefanini | 12 Gennaio 2016 ore 15:26

COMMENTA 0 |   | 

Il leader di Podemos, Pablo Iglesias (LaPresse)

Non solo dai regimi socialisti sudamericani di Hugo Chávez e Rafael Correa. Secondo un’indagine dell’Unidad de Delincuencia Económica y Fiscal (Udef) della Policía Nacional spagnola, Podemos avrebbe preso finanziamenti anche dall’Iran. Almeno 5 milioni di euro, che sarebbero arrivati dal governo di Teheran attraverso le imprese audiovisive amministrate in Spagna dall’iraniano Mahmoud Alizadeh Azimi.

 

ARTICOLI CORRELATI Anche Podemos ha la sua Quarto. Lo scandalo di Valencia che ha portato all’espulsione di una deputata Chi sono le tre zarine che fanno il bello e il cattivo tempo nella Spagna senza governo Il dramma di chi insegue i Podemos Il rischio dell'irrilevanza per la sinistra spagnola Perché Podemos ha un debole per il portafoglio dei dittatori
 Podemos grida contro la casta ma arraffa finanziamenti pubblici L’indagine è partita nella prima metà di dicembre, e in un primo momento era rimasta segreta per non interferire sul risultato delle elezioni politiche. Al centro delle indagini c’è la società 360 Global Media, creata da Alizadeh Azimi nell’aprile 2012 praticamente da zero, che da allora ha dichiarato entrate per 7,2 milioni di euro. Per la maggior parte questi soldi vengono da Hispan Tv, canale pubblico iraniano in lingua spagnola: nel 2014, le entrate ammontano a 2.968.132,69 euro. Allo stesso proprietario vanno ricondotte Producciones Audiovisuales Press TV e Producciones Audiovisual Hispan TV.

 

Secondo le indagini, dal 2013 il gruppo avrebbe pagato alcune società legate ai dirigenti di Podemos per dei “servizi audiovisivi” (come per esempio le apparizioni del leader di Podemos Pablo Iglesias in qualità di conduttore di alcuni programmi) con fatture sistematicamente gonfiate, in modo da aiutare la creazione e la crescita del movimento politico.  Tra queste società c’è la  Asociación Cultural Con Mano Izquierda: società ufficialmente senza scopo di lucro che Iglesias costituì l’8 aprile 2012, proprio il giorno prima della creazione di 360 Global Media. La società fu usata da Iglesias per produrre il programma Fort Apache, spazio di dibattito e interviste condotto dallo stesso Iglesias su Hispan Tv (nel settembre del 2014 ne uscì precipitosamente, quando si scoprì che stava fatturando a 360 Global Media con un’entità senza scopo di lucro). Un altro talk show realizzato da Con Mano Izquierda e pagato dalle imprese di Alizadeh Azimi è stato La Tuerka, programma televisivo che ha aiutato Iglesias a farsi conoscere presso il grande pubblico. Lo stesso è avvenuto con altri dirigenti del movimento, tra cui Juan Carlos Monedero, Tania Sánchez, Carolina Bescansa e Iñigo Errejón.

 

Per complicare ancora di più la trama, le società di Alizadeh Azimi non hanno ricevuto un solo euro direttamente da Teheran, ma tutto è arrivato attraverso triangolazioni con stati terzi: in particolare Dubai, Bielorussia e Malesia. Per ora Podemos non rilascia dichiarazioni in proposito, rinviando il tutto a una imminente conferenza stampa. Secondo la  Ley de Financiación de Partidos introdotta in Spagna nel 2007 e l’articolo 304 bis introdotto nel Codice Penale nel 2015, per un partito spagnolo ricevere fondi direttamente o indirettamente da un governo straniero comporta pene fino a quattro anni di carcere, e multe fino a cinque volte la somma ricevuta.

© FOGLIO QUOTIDIANO


ARGOMENTI PODEMOS , IRAN , SPAGNA

 | 

comments powered by Disqus