Terrore bancario

Stampa sbirresca e commissione inquisitoria. Bankitalia, Bce e le fake news 

Terrore bancario

Foto di Drew Stephens via Flickr

Roma. La commissione parlamentare d’inchiesta sulle crisi bancarie sta sfuggendo di mano. Nata per fare chiarezza senza se e senza ma, si è trasformata in una gogna pubblica che ha un solo imputato: la Banca d’Italia. Basta leggere il Fatto quotidiano di ieri che parla di “Caporetto della Banca d’Italia” additando Carmelo Barbagallo, il funzionario della Vigilanza messo sotto torchio, come nuovo “Cadorna”. A parte che Cadorna era il comandante in capo, non un generale di divisione, il quotidiano diretto...

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    11 Novembre 2017 - 20:08

    Non posso che manifestare il mio totale dissenso sulla posizione assunta da PD e dalle altre forze politiche in merito alle responsabilità della autorità di vigilanza. Costoro sembrano ancora convinti che le banche siano enti pubblici e che il Governatore della Banca d'Italia sia l'amministratore delegato di tutte le banche, che faccia da parafulmine in presenza di ogni cattiva gestione delle stesse. Con il senno del poi si può dire che una maggiore severità sarebbe stata auspicabile. Ma non è accettabile la tesi secondo la quale le obbligazioni e le azioni bancarie debbano essere garantite dallo Stato e chi vi investe sia considerato alla pari di un risparmiatore che deposita i suoi risparmi in un libretto. Tutti sanno, e comunque dovrebbero sapere, che le obbligazioni offrono rendimenti più alti dei libretti perché comportano un rischio e non è credibile che tutti gli incauti investitori siano stati vittime di una "truffa".

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