La visione capovolta. Il pessimista collettivo non vede la ripresa

Un mercato del lavoro efficiente è essenziale in fase di ripresa, purché la si colga. Ovvero il refrain del "precariato" deve finire. I media faticano a riconoscere i progressi reali non soltanto nella manifattura ma anche e soprattutto nel terziario. Eccoli

La visione capovolta. Il pessimista collettivo non vede la ripresa

Foto LaPresse

Mentre i media e anche diversi economisti sembrano molto timidi nel riconoscere che è finalmente in atto una vera ripresa dell’economia italiana, si continuano a proporre vecchi e superati schemi di analisi per enfatizzare presunte fragilità del nostro sistema produttivo e sociale (senza invece vedere che le nostre palle al piede sono altrove, a cominciare da burocrazia e servizi pubblici locali, specie da Roma in giù). Noiosissimo e infondato è il refrain sulla presunta carenza di competitività della nostra manifattura...

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Settembre 2017 - 14:02

    Al direttore . Dice bene Marco Fortis, ma è inevitabile: il pessimista collettivo vive e prospera solo sul "Tanto peggio, tanto meglio". Aggiungete il sentire italico delle masse, propense al piagnisteo e all'assistenzialismo e, il cerchio si chiude. Sullo sfondo l'imbecille imperativo: mai riconoscere merito alcuno all'avversario". La prima ineludibile legge della nostra politica. Che così non funzioni è evidente, ma tant'è.

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