Il tramonto dei No Euro

Il capolinea del sovranismo monetario. Salvini & Di Maio volevano uscire, adesso non sanno come starci dentro

Il tramonto dei No Euro

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Roma. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un fenomeno parallelo e in un certo modo collegato: la rapida rivalutazione dell’euro e l’improvvisa svalutazione della proposta politica No euro. Il cambio con il dollaro attorno a 1,20 ha raggiunto il valore più alto dal 2015 a oggi e, contemporaneamente, i campioni dei partiti dell’exit in Italia, Luigi Di Maio per il M5s e Matteo Salvini per la Lega, hanno accantonato davanti all’“establishment” di Cernobbio ogni velleità sovranista. Uno dice che la Lega...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Lou Canova

    05 Settembre 2017 - 11:11

    Sovranisti, sfascisti, demagoghi, propalatori di panzane, politici del rutto e dalla testa vuota risultano sempre più ridicoli.

    Report

    Rispondi

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    05 Settembre 2017 - 10:10

    A proposito di giravolte, il calo dell'immigrazione si è verificato solo quando, in vista delle elzioni politiche. il pd si è deciso ad attuare le soluzioni proposte per anni dalla Lega, quelle che fino al giorno prima venivano definite "bestiali" dall'ex caro premier. Come si vede, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma sull'euro penso che non sia finita qui.

    Report

    Rispondi

Servizi