L'azzardo di una manovra elettorale

Meglio prepararsi alla fine del Qe che adescare voti con più spesa pubblica

L'azzardo di una manovra elettorale
A oltre sei anni dall’inizio delle misure non convenzionali della Banca centrale europea, l’azione del Quantitative easing come agente narcotizzante delle spinte centrifughe dell’Eurozona è stata ampiamente assolta e raggiunta. Secondo l’ultimo Ebi della Sentix, soltanto l’8 per cento dei mille manager interpellati mensilmente ritiene probabile l’uscita di almeno un paese dall’area euro nel prossimo anno. Le tempistiche della riduzione degli stimoli inaugurati nel mandato di Mario Draghi verranno probabilmente discusse a settembre e ottobre. L’obiettivo della Bce di un...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    02 Settembre 2017 - 11:11

    Renzi ed il suo Pd purtroppo vivono di spesa pubblica. Questo e' il guaio più grosso, per il loro e nostro futuro. E siamo in molti a temere che nel 2018 ci sarà la resa dei conti non solo elettorale. Bene ha fatto il magnifico Fondatore a ricordare anche oggi che l'unico ragionevole salvagente non può che essere un Nazareno ripescato si spera con maggiore senso di responsabilità ed un bagno salutare di umiltà. Non e' più tempo di capricci, dice con tanto buon senso Ferrara, augurandovi d'essere ascoltato. Ma, mi pare, senza ottimismo.

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