Perché combattere la flessibilità aiuta a rendere più precario il mercato del lavoro

Contro il sindacalista collettivo. Dal jobs act ai voucher

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

Perché combattere la flessibilità aiuta a rendere più precario il mercato del lavoro
Nel linguaggio utilizzato quotidianamente da una buona parte del sistema politico e del sistema mediatico c’è un’espressione che compare spesso quando si prova a formulare una riflessione relativa alle condizioni del lavoro del nostro paese: combattere la precarietà. Il sindacalista collettivo, di fronte a questo concetto, solitamente tende a spiegare che il modo migliore per aiutare i precari è combattere quanto più possibile la flessibilità. Il ragionamento è lineare: disincentivare i contratti precari non potrà che far aumentare automaticamente i...

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  • luigi.desa

    02 Settembre 2017 - 11:11

    Si deve ricordare che all'origine il sindacato era il braccio violento dei movimenti politici-partiti ed aveva nel dna l' anti-capitalismo nella accezione capitale = impresa privata . La Camusso è rimasta culturalmente alle origini del sindacalismo.Con questo baco interno per l'impresa il cammino è impervio ,considendando di più la dissennatezza dell'almeno 50% degli scioperi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    01 Settembre 2017 - 23:11

    “In un contesto in cui l’unico lavoro moralmente accettabile è quello che dura per tutta la vita … “, basta e avanza per definire “quel contesto” il covo di una morale sindacale demagogica e politicizzata. Già, tutta la cultura morale del sindacalismo italiano è costruita sul rifiuto di considerare imprese e lavoratori soggetti complementari e come tali, da regolare e proteggere dagli eccessi di entrambi, nell'ambito di un fisiologico interesse comune. Il baco nativo è politico/ideologico e, su questo baco vive il sindacalista collettivo. L’attuale maggioranza di governo non è stata capace di sottrarsi, nella gestione dei voucher, al baco dell’impostazione del sindacalista collettivo. Si parla di “mercato del lavoro”, dimenticando volutamente che, se di mercato si tratta, non possibile ignorarne il suo pilastro portante: la legge della domanda e dell’offerta. Questa legge si può contenere, attenuare , umanizzare, controllare, solo nell'ambito di un fisiologico interesse comune. O no?

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