Contro la scienza del malumore

Italia meglio di Spagna, Francia, Germania, Uk. Numeri in anteprima

Contro la scienza del malumore

Foto Counselling via Pixabay

Dopo la pubblicazione degli ottimi dati Istat sulla produzione industriale italiana a giugno 2017 si è subito aperto un surreale dibattito – tutto nostrano – sulla significatività di tali statistiche. Il “partito del malumore” (prima della rivoluzione oxfordiana del direttore Cerasa avremmo detto “i gufi”) non ha perso tempo e, innanzitutto, tanto per chiarire, ha sostenuto che se anche i dati fossero reali il merito della accelerazione della ripresa non sarebbe delle politiche economiche dei mille giorni del governo Renzi....

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    12 Agosto 2017 - 20:08

    Il suo ottimismo è ammirevole, ma andrebbe mitigato dalla considerazione che la produzione industriale italiana è inferiore a quella del 2007. Se la produzione industriale decresce per la debolezza della domanda dei prodotti finiti, il ritorno alla situazione precedente l'inizio della recessione non richiede nuovi investimenti (o quasi). Ciò fa temere che una volta raggiunta la capacità produttiva del 2007 l'incremento della produzione industriale crescerà molto meno, se non si arresterà del tutto. Qui la situazione è diversa dagli altri paesi europei, che hanno largamente recuperato le posizioni anti-crisi.

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