Anche la produzione industriale smentisce i profeti dell'apocalisse

A giugno l'indice destagionalizzato fa segnare +1,1% rispetto a maggio e +5,3% rispetto al 2016. Meglio delle previsioni degli analisti. Renzi: “Il duro lavoro dà frutti” 

Politica industriale Very bella

L'economia italiana continua a dare incoraggianti e solidi segnali di ripresa. Oggi tocca all'indice destagionalizzato della produzione industriale che a giugno ha fatto segnare un +1,1% rispetto al mese precedente; 5,3% in più, in termini tendenziali, rispetto al 2016. Dati che fanno esultare l'ex premier Matteo Renzi che su Facebook scrive: “L'Italia ha certamente ancora tanti problemi, e ci sono aree di sofferenza sulle quali lavoriamo e lavoreremo, ma il duro lavoro di questi anni sta cominciando a dare i suoi frutti. L'economia va meglio di come prevedevano gli analisti solo qualche mese fa, il PIL cresce più del previsto, e tutti gli esperti dicono che i dati sull'occupazione, sulla produzione industriale, sull’export sono incoraggianti.
Se poi guardate i dati ISTAT di oggi sulla produzione industriale vedete un risultato impressionante: aver inserito nella legge di bilancio il superammortamento e aver abbassato le tasse produce una crescita straordinaria. Dai che la strada è giusta, avanti insieme. E dal profondo del cuore: buone vacanze all'Italia e agli italiani”.

 

Auto e non solo. Nella media del trimestre aprile-giugno 2017 la produzione è aumentata dell'1,1% nei confronti dei tre mesi precedenti. Nella media dei primi sei mesi del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I maggiori incrementi si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,6%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,1%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,8%). Unico settore a registrare una variazione negativa è quello dell’industria del legno, della carta e stampa (-1,1%).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    09 Agosto 2017 - 19:07

    Nessuna Apocalisse economica in Italia , ma l'aumento della produzione industriale significa poco sul fronte dell'occupazione.

    Report

    Rispondi

  • Giovanni

    09 Agosto 2017 - 16:04

    Bene, son d'accordo ma perchè non approfittare del buon momento per fare ancora meglio? Il settore legno rallenta? Perchè non favorirlo con opportuni provvedimenti? E il settore elettronica? e l'informatica? Copiamo dalla Svezia: 9,5 milioni di abitanti ma giganteggia in tanti settori industriali fra cui proprio elettronica e informatica. Per non parlare di Israele che pur costantemente in guerra è depositario di tanti brevetti. E poi, la farmaceutica di base la può fare chiunque ma è la specialistica che è difficile e rende di più. E c'è un settore in cui l'Italia è quasi assente essendo preminente la produzione giapponese: i prodotti elettromedicali di alto ed altissimo livello. Roba in cui elettronica ed informatica vanno di pari passo. Ecco dove un governo può e deve spingere con opportuni provvedimenti.

    Report

    Rispondi

Servizi