Vitalizi? No. Il vero costo della politica è il pubblico in economia

Fincantieri, Atac, l’acqua. L’imbarazzo del settore pubblico di fronte al tema “efficienza” è il grande deficit italiano. Storia di un pezzo di paese cruciale dove le logiche clientelari battono quelle di mercato

Vitalizi? No. Il vero costo della politica è il pubblico in economia

La facciata di Palazzo Chigi con le bandiere di Francia, Italia e Ue

Immaginiamo per un attimo di scambiarci i ruoli. Immaginiamo per un attimo di essere “noi” la Francia e “loro” l’Italia. Immaginiamo per un attimo di ricevere in tempo reale, noi francesi, un’agile rassegna stampa relativa ai principali dossier economici che negli ultimi mesi hanno appassionato e diviso l’Italia. Immaginiamo tutto questo e iniziamo a sfogliare insieme la rassegna per capire bene dove vogliamo arrivare. Troveremo l’allarme sul caso della gestione idrica. Troveremo l’allarme sul caso della gestione della spazzatura. Troveremo...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Luglio 2017 - 14:02

    Caro direttore – Inappuntabile la sua analisi: “… la presenza oppressiva dello stato, e del pubblico, nell’ambito dell’economia di mercato” e la stringente descrizione di cosa ne sia conseguito. Ma non poteva dipanarsi diversamente. Un’impostazione socio-economica para socialista, un mix culturale di statalismo, dottrina sociale della Chiesa e un’avversione ideologica – religiosa al mercato e all'impresa privata: la scelta politica del 1947, lo spiegano chiaramente. Aggiungiamo, è un dato di fatto, che il paziente, il corpo sociale, ha sempre ferocemente avversato ogni terapia che andasse oltre il consociativismo, l’assistenzialismo, e il cerchio si chiude. E’ evidente: una impostazione politico/sociale come l’attuale non ha gambe per reggersi in piedi. Il consenso, compatto e condiviso per intervenire sulle fondamenta, non si vede. Giusto, necessario, impegnarsi per metterlo insieme. Wait and see.

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  • carlo.trinchi

    29 Luglio 2017 - 19:07

    Dopo aver letto la verità. Padoan rifletta, D'Alema si chiuda in cantina, Speranza ritrovi se stesso e la piccola Raggi, anche se non basta, si prenda un valium.

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  • guido.valota

    29 Luglio 2017 - 17:05

    Un popolo addestrato a votare chi regala - o promette di regalare - il sussidio più alto non voterà mai chi programma efficienza nel pubblico e nel partecipato. Significherebbe dover iniziare a lavorare per milioni di fancazzisti ipergarantiti e ipersindacalizzati, e meno risorse gettate nel cesso dell'assistenzialismo ma investite dove servirebbe. Quindi andremo avanti a votare il grillismo, malattia autistica del comunismo, tassando fino al limite della sussistenza il privato e il settentrione per rubare quanto serve a mantenere i parassiti che M5S rappresenta oggi come prima nessuno mai. Lo sanno perfettamente i truffatori grillini, che agendo sui vitalizi non si mette nulla a bilancio. Ma bisogna fornire a un popolo di ignoranti gli elementi per ragliare e sbavare contro, e che siano veri o falsi non conta nulla esattamente come non conteggiano nulla in bilancio i costi diretti della politica. Perciò esistono Il falso Quotidiano e tutti insieme diffondono sistematicamente solo fake

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