Chi non è protezionista alzi la mano

Eccessi franco-italiani nella questione Fincantieri. E le ragioni pratiche

Chi non è protezionista alzi la mano
La decisione di nazionalizzare i cantieri navali di Saint-Nazaire voluta dal presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto il plauso della rivale Marine Le Pen. Ciò conferma che la questione della mancata cessione del controllo del porto militare a Fincantieri andrebbe inserita nella categoria dello sciovinismo. Da parte francese la difesa di un bene strategico è legittima, ma esaltare il risultato come fosse una vittoria in battaglia pare esagerato. Soprattutto se nel farlo si accentua il disagio di una nazione membro...

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    29 Luglio 2017 - 16:04

    La francia, diceva la vecchia OAS fascista è l'Africa, senza "l'Afrique" non c'è la France: nel 1882 hanno iniziato col Marocco e poi più giu, con la logistica degli avi di Bollorè a far fortuna(quando quelli del buon Cavaliere girovagavano in Brianza); a ciò aggiungi lo sciovinismo da Le Pen a Melanchon con in mezzo l'attuale "corto francese" tipico prodotto de l'etablisement francese e mettici anche ex primi ministri italiani che "studiano" il francese....... beh...mi metto davanti allo specchio e dico "italiano Nambikwara, guelfo o ghibellino non importa, facce ride". Redazione, vi saluto con un "grido" "Padoan & Calenda su la testa perbacco, siamo uomini o caporali?" ((chissà perche mi viene in mente la scena, dal capolavoro di Monicelli La Grande Guerra, dei 2 soldati italiani il romano Oreste Iacovacci e il milanese Giovanni Busacca (Sordi e Gasman) alle prese con l'ufficiale austriaco...o francese? o tedesco?)).

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  • giantrombetta

    29 Luglio 2017 - 09:09

    L' amministratore di Fincantieri Bono, risultati alla mano, non mi pare sia proprio quel disastro che voi dipingete. I recenti accordi con la Cina in materia progettuale di cantieristica da crociere, benedetti dal governo e salutati con plauso dal presidente della Repubblica credo testomonino che l' azienda si muove bene anche sul piano della politica commerciale internazionale, e non solo nell'acquisizione di un ricco pacchetto di commesse, garanzia di sviluppo e lavoro. Confesso infine, pur avendo avuto il piacere di conoscerlo, di non sapere se il dottor Bono politicamente sia renziano o meno. Ma non me ne faccio un cruccio. Gianfranco Trombetta

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