Più deficit per crescere e ridurre il debito. Bella idea, ma non funziona

I vincoli ai conti pubblici non sono le regole di Maastricht, ma quelle non scritte dei mercati. La via maestra sono le riforme

Più deficit per crescere e ridurre il debito. Bella idea, ma non funziona

Foto LaPresse

Ah, il denominatore! Era dai tempi della scuola media che non pensavo tanto al denominatore. Il denominatore: quella cosa che sta sotto il segno di frazione e che, se aumenta, fa scendere il valore di un rapporto. Il denominatore è tornato a essere al centro dei miei pensieri (e di quelli di molti commentatori delle vicende di finanza pubblica italiana) per via del debito pubblico. Non pochi hanno di recente sostenuto che ridurre il rapporto tra debito e pil –...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    20 Luglio 2017 - 09:09

    Numeratore e denominatore sono concetti in altri Paesi noti a chiunque abbia frequentato la seconda elementare. Qui si arriva alla terza media con gli errori di ortografia anche nella firma, e nel movimento della democrazia diretta dal web sono nel panico quando un software chiede di autenticarsi come umani e non robot inserendo il risultato di 1+1=

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  • giantrombetta

    20 Luglio 2017 - 09:09

    Mi par di ricordare che il dottor Cottarelli, già commissario per la riduzione della spesa pubblica, fu sollevato dall'incarico dal premier riformatore Renzi, che anche ieri propone di battere i pugni con forza a Bruxelles per strappare maggiori margini di flessibilità, ovvero ottenere il via libero europeo a nuovi pubblici indebitamenti. Per crescere felici e contenti dobbiamo sconfiggere il malefico drago dell'ausiterita', resta il suo motto. Spender e spander, diceva mia nonna. Figuriamoci!

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