Euro forte, riforme necessarie

Il rafforzamento sul dollaro ci ricorda che non si può crescere di solo export

Euro forte, riforme necessarie

Foto LaPresse

La minima flessione di ieri non inganni: l’euro resta oltre il rapporto di 1,15 sul dollaro, e gli analisti prevedono nei prossimi anni un rafforzamento costante e progressivo. La giapponese Nomura immagina l’euro a 1,16 nel primo quadrimestre 2018, a 1,18 nel secondo, 1,19 nel terzo, 1,20 a fine anno. Per salire a 1,30 nel 2019. Considerando che si era a 1,05 a dicembre 2016, si tratta finora di una crescita del 10 per cento, alla quale dovrebbe aggiungersene un’altra...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    20 Luglio 2017 - 09:09

    A parte il fatto che sul rafforzamento dell'euro l'Italia incide assai poco per non dire nulla, mi chiedo se il professor Fortis, che sul Foglio autorevolmente ci scrive, per caso Il Foglio pure lo legge.

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