Europa, open for business

Crescono investimenti e compravendite, altra smentita agli euroapocalittici

Europa, open for business

Foto LaPresse

L’Europa ha tradizionalmente giocato un ruolo di seconda scelta rispetto al mercato americano per operazioni di acquisizione e fusione in termini di numero di accordi e di capitali investiti. Ora il divario si sta riducendo. L’acuta incertezza macroeconomica e politica negli Stati Uniti ha motivato uno spostamento degli investimenti verso l’Europa che è diventata la destinazione preferita rispetto alla regione dell’Asia-Pacifico, come non accadeva da tre anni, grazie a una serie di accordi del valore di 440 miliardi di dollari...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    01 Luglio 2017 - 18:06

    Fra i grandi deal europei manca quello fra Saint-Nazaire e Leonardo, silurato dall'europainomane quando gli fa comodo Macron, che si rivela per quello che è, un sovranista camuffato. Sentire anche le belle parole verso l'Italia quando chiediamo aiuto per i clandestini, ma fatti concreti zero. Quanto all'Olanda, dato che il partito nazionalista e protezionista di Wilders sarebbe stato sconfitto, come mai da mesi si attende il nuovo governo? In realtà, siccome Rutte ha talmente vinto che ha perso voti e seggi (al contrario di Wilders), è così debole che non è ancora riuscito a formarlo.

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