La Difesa contrattacca, finalmente

L’industria militare fa sentire il suo peso dopo anni di critiche immeritate

La Difesa contrattacca, finalmente

Parata militare in occasione della Festa della Repubblica (foto LaPresse)

"Oggi ha inizio una fase nuova, e il nostro augurio è che non termini qui”. Nelle parole del generale dell’Aeronautica militare Giovanni Magazzino c’è tutto il senso della giornata di riflessione promossa ieri a Roma nella Casa dell’Aviatore, per spiegare in che modo la sinergia tra Aeronautica, industria e ricerca deve rimettere al centro dell’agenda l’innovazione del settore, per rispondere alle sfide di Industria 4.0. La rivoluzione di Industria 4.0, infatti, accentua le debolezze di una filiera incapace di fare sistema. E in un paese nel quale fare massa critica non solo è molto complicato ma viene da sempre osteggiata la condivisione, la giornata di riflessione rappresenta un cambio di paradigma.

  

L’iniziativa dal titolo “Da Industria 4.0 a Logistica 4.0” ha messo per la prima volta intorno al tavolo Difesa, ministero dello Sviluppo economico, aziende come Trenitalia, Leonardo, Google, Avio, Elt, società di consulenza e think tank come E&Y e Competere, rappresentanti del mondo della ricerca accademica. Dopo anni di lavoro in silenzio, insomma, l’industria aerospaziale esce allo scoperto per ribadire un concetto che l’Italia sembra avere dimenticato: la costruzione di una filiera industriale virtuosa nella Difesa contribuisce non solo alla sicurezza dei cittadini, ma consente ai suoi protagonisti di incrementare lo sviluppo e l’innovazione anche nel settore civile, di cui beneficerà l’economia nazionale. Un’inversione di tendenza nel rapporto con l’opinione pubblica dopo anni di critiche a progetti industrial-militari come la costruzione dei caccia F-35 o la demonizzazione mediatica di Finmeccanica a rimorchio di inchieste giudiziarie rivelatesi deboli.

   

Inoltre se gli atenei meridionali perdono quote consistenti di studenti iscritti, l’Orientale di Napoli, il Politecnico di Bari e l’Università di  Salerno al contrario li aumentano grazie all’interazione tra sistema accademico e realtà imprenditoriali, particolarmente incisiva nei distretti  aerospaziali napoletano e pugliese – eccellenze  dell’innovazione europea in grado di competere con le aree di produzione francesi e inglesi. L’impatto di Industria 4.0 si trasferirà alla “supply chain” dell’Aeronautica, che sarà presto chiamata a scelte strategiche rilevanti. Comprendere questa fase di trasformazione è condizione indispensabile per prendere decisioni nell’interesse non solo della Difesa ma del paese.

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