La Biancofiore ha salvato i mercati?

No, non sono stati i franchi tiratori a far impazzire Piazza Affari. Anzi

La Biancofiore ha salvato i mercati?

Michaela Biancofiore (foto LaPresse)

La Borsa vola, lo spread crolla, il paese è salvo ed è tutto merito dei “franchi tiratori”. Sono queste le analisi economiche a una variabile apparse su alcuni quotidiani nazionali. Il senso è che con l’affossamento dell’accordo sulla legge elettorale la prospettiva delle elezioni anticipate si allontana e così gli investitori, a cui non piace l’incertezza delle urne, si sono messi a fare incetta di titoli italiani: così Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell’1,46 per cento e il rendimento dei Btp è calato, con uno spread rispetto ai Bund tedeschi di 191 punti base, in calo di 10. Altro che irresponsabili, secondo questa analisi ci sarebbe da fargli un monumento al M5s e ai franchi tiratori di Pd e Fi: con il loro voto sull’emendamento sul Trentino Alto Adige hanno dato un contributo alla stabilità economica del paese. Le correlazioni spurie e le spiegazioni monocausali piacciono, anche se poi la realtà è sempre un pochino più complessa. Ci sarà stato nei mercati un sospiro di sollievo per l’allontanamento delle elezioni in autunno, ma ci sono anche altri fatti che andrebbero considerati. Il giorno prima del voto alla Camera, il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi della prima tranche del nuovo Btp a 30 anni. Avrà contato qualcosa? Se ieri mercati erano tutti presi dal voto sull’emendamento Biancofiore, ma magari qualcuno avrà buttato un occhio al Consiglio direttivo della Bce che si svolgeva quasi in contemporanea. Mario Draghi ha detto che il Qe della Bce procederà al ritmo di 60 miliardi “fino alla fine di dicembre o oltre se necessario”. Avrà contato qualcosa? Ci avviciniamo alla fine del Qe senza una maggioranza capace di reggere il governo fino a primavera e senza una legge elettorale. Sicuri che i mercati saranno così euforici?

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