L'ottimismo del mercato immobiliare

Alla convention day 2017 di RE ITALY a piazza Affari la consapevolezza che il “momento è difficile”. Ma a Milano si vedono i segnali di una timida ripresa 

L'ottimismo del mercato immobiliare

L'ingresso del palazzo della Borsa di Milano

Ottimisti, senza ignorare che la situazione non è proprio rosea. Ma strenuamente orientati al futuro. Per dirla con Norman Foster: "Se non fossi un ottimista, sarebbe per me impossibile essere un architetto". E sarebbe impossibile anche essere operatori del mercato immobiliare, vien da dire dopo una visita al convention day 2017 di RE ITALY, a piazza Affari. A spiegarlo, dal palco, è Maurizio Cannone, direttore di MonitorImmobiliare.it, promotore della giornata di approfondimento che si è tenuta, come di consueto, presso Palazzo Mezzanotte. Evento esclusivo, ad inviti, di grande spessore e con spunti interessanti, forniti da realtà come Gruppo Sorgente, IDeA Fimit, Risanamento, Prelios, BNP PARIBAS, Sigest e molti altri, all'incrocio tra Imprese Quotate, Risparmio Gestito, Advisor, Analisti, Fondi Immobiliari, Investitori, Istituti di Credito, Legali, Network Immobiliari, Property e Facility Services, SIIQ, Sviluppatori.

 

Ad aprire la giornata è stato l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, senatore della Repubblica, che ha fatto una lunga disamina dello stato di salute dell'Italia, sia da un punto di vista delle regole che della politica. Critico contro la Bassanini ("ha messo le regole del pubblico nel privato e ci ha reso più deboli di fronte alla crisi"), promotore del proporzionale, si è iscritto tra quelli che "è una follia andare a votare a settembre, anche perché a ottobre scatta l'IVA al 25 per cento e quindi anche la speculazione". Tremonti ha chiuso ad effetto: "Tutto questo è troppo politico, e io preferisco fare il filosofo". Tra le frasi da segnare sul taccuino: "La democrazia non è un McDonald".

 

In chiave più milanese interessanti le suggestioni sul mercato. "È un momento difficile - dice Maurizio Cannone - ma abbiamo il dovere di fare la cosa giusta ed essere ottimisti". Anche perché Milano, secondo i vari relatori "è un caso unico in Italia". Dunque, sotto la Madonnina un po' di ripresa, anche se timida, si vede. Colpisce il dato che in Italia il mercato è costituito solo al 20 per cento dalle nuove costruzioni, mentre il 50 per cento ha più di mezzo secolo di vita. Spunti di riflessione, si diceva, che servono - lapalisse - a far riflettere. E allora, si può dire che l'obiettivo della giornata è stato raggiunto.

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