Dai rifiuti alle emissioni, l'Europa ammonisce l'Italia

Notificato il deferimento alla Corte di Giustizia Ue per le discariche non a norma. L'Europa chiede controlli anche per le emissioni di alcuni modelli di auto Fca omologati in Italia. Delrio: "Escludiamo dispositivi illegali sui modelli Fiat"

Dai rifiuti alle emissioni, l'Europa ammonisce l'Italia

Un palazzo della Commissione europea

L'Italia ha due mesi di tempo per chiarire se su alcune automobili di Fca sono stati usati software che manipolano i test sulle emissioni. Lo ha deciso oggi la Commissione europea, approvando il “pacchetto infrazioni” del mese di maggio, che coinvolge l'Italia anche su un altro tema, quello dei rifiuti, con 44 discariche fuori norma dal 1999. In questo caso si tratta di un deferimento davanti alla Corte di Giustizia Ue, provvedimento che si applica nel caso di infrazioni già aperte e non risolte.

  

Rifiuti. Quella delle discariche è una storia vecchia, che inizia nel 1999, da quando l'Europa ha dettato delle linee guida che l'Italia ha recepito ma non applicato su tutte le discariche nei termini previsti: ne sono rimaste fuori appunto 44, che dovevano essere messe a norma o chiuse entro il 2009. “Esistono molti modi per smaltire i rifiuti. L'interramento nel suolo, ossia nella discarica, è il modo meno sostenibile dal punto di vista ambientale e dovrebbe essere limitato al minimo assoluto”, sostiene la Commissione.

   

Emissioni. La procedura sulle emissioni delle auto diesel Fca era stata anticipata ieri e il ministro Delrio aveva chiesto questa mattina di rinviare l'avvio della procedura perché non se ne condividono i presupposti. Nonostante la richiesta, oggi la Commissione ha notificato l'infrazione inviando una lettera formale all'Italia in cui chiede di verificare gli adempimenti da parte di Fca “degli obblighi previsti dalla normativa Ue in materia di omologazione". Le auto al centro del controllo sono le 550X di Fiat omologate in Italia, di cui si pensa non siano a norma le emissioni di NOx. In base alla legislazione Ue spetta alle autorità nazionali monitorare sull'applicazione delle norme europee “prima che le singole auto possano essere vendute sul mercato unico” e sempre i governi nazionali devono adottare misure correttive se le case automobilistiche violano gli obblighi. “Mi è spiaciuto apprendere che nonostante tutte le informazioni dettagliate fornite alla Commissione e alla Germania, intendiate aprire la procedura d'infrazione” ha detto il ministro Delrio, aggiungendo che fin ora l'Italia non ha ancora ricevuto alcuna nuova richiesta di chiarimenti. In ogni caso in ministro chiarisce che: "Contrariamente a quanto dichiarato dai vostri
uffici, le autorità italiane hanno escluso fin dall'inizio la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat sia nelle versioni originali sia in quelli ricalibrati". 

   

Concessioni autostradali. Nel pacchetto infrazioni c'è anche un deferimento per una concessione autostradale. Le autorità italiane hanno prorogato di 18 anni un contratto di concessione di cui è titolare Società Autostrada Tirrenica, attualmente concessionaria della costruzione e gestione dell'autostrada A12 Civitavecchia-Livorno. Secondo la Commissione la proroga è in contrasto con le norme Ue in materia di appalti pubblici e già dal 2014 era aperta una procedura di infrazione sul tema. "A seguito di serrate discussioni con le autorità italiane e considerato che le misure proposte da queste ultime non sanerebbero la violazione del diritto dell'Ue - spiega la Commissione - si è deciso di deferire l'Italia alla Corte di Giustizia". 

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