Chiusi per caso

In Basilicata l'allarme per la contaminazione delle acque "per colpa dell'Eni" è infondato

 

Chiusi per caso

Il Centro Olio in Val d'Agri

Forse c'è un punto alle polemiche sull'inquinamento dell'acqua lucana che scorre nei pressi del Centro Olio Val d'Agri (Cova) di Eni, a Viggiano. Dopo l'interruzione delle attività del Cova, l'agenzia regionale per la protezione ambientale della Basilicata ha effettuato dei controlli sulle acque di superficie dei fiumi Agri e Basentello, rilevando che i livelli di idrocarburi riscontrati sono dentro ai limiti consentiti. E per quel che riguarda la quantità comunque presente nelle acque “dall'Arpab si affrettano a precisare che non c'è relazione con l'inquinamento del centro olio”, riporta la stampa locale.

   

Alla luce delle indagini dell'agenzia ambientale sembra risolto anche il giallo della moria delle carpe nel fiume Basentello. Non le ha uccise l'Eni, ma la natura stessa per mano di un batterio, come confermano anche le analisi dell'Istituto Zooprofilattico. Intanto Eni ha portato un depuratore mobile sulle coste del fiume Agri, che eviterà lo spostamento in autobotte dell'acqua permettendo di intervenire direttamente sul posto.

    

Il Cova ha sospeso le attività fermando l'estrazione di petrolio dallo scorso 18 aprile, dopo la richiesta della Regione Basilicata motivata dalla fuoriuscita di greggio da un serbatoio. Da allora sono scattati i controlli, che hanno portato ai prelievi dell'Arpab nei giorni immediatamente successivi allo stop (il 18 e il 24 aprile). La Regione aveva bloccato le attività dell'Eni per paura di una contaminazione del corso d'acqua che dall'Agri finisce alla diga del Petrusillo e poi nelle case di lucani e pugliesi, paura che ora dovrebbe essere spenta.

      

Intanto il centro continua ad essere fermo mentre un tavolo tecnico al ministero dell'Ambiente segue la vicenda. Nei prossimi giorni Ispra e Arpa Basilicata condurranno un'ispezione straordinaria nell'impianto per verificare “le azioni poste in essere dall'azienda". Entro la fine di maggio dovrebbe essere noto quali saranno i prossimi passi.

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