Alitalia, Mps, Piombino. Gli italiani invocano i “salvatori stranieri” solo quando le cose si mettono male

C'è la speranza di un salvataggio in extremis della compagnia aerea. È la “sindrome Decio Cavallo” che colpisce manager e politici, convinti di trovare uno straniero di passaggio a cui scaricare un bidone

Luciano Capone

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Alitalia, Mps, Piombino. Gli italiani invocano i “salvatori stranieri” solo quando le cose si mettono male

Una scena di Totò Truffa 62 un film di Camillo Mastrocinque del 1961 con Totò e Nino Taranto (foto via Wikipedia)

Roma. Esclusa (per adesso) l’ipotesi dell’ennesimo salvagente pubblico, la cosa più plausibile nel futuro di Alitalia sarebbe un periodo di amministrazione straordinaria che porterà alla vendita degli asset o alla liquidazione dell’ex compagnia di bandiera. Ma c’è sempre la speranza di un salvataggio in extremis, riposta in una possibile vendita a Lufthansa, anche se in verità i tedeschi non sembrano entusiasti di accollarsi la patata bollente dopo la bocciatura del piano di ristrutturazione nel referendum dei lavoratori. C’è però chi...

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