Ecco come il governo cerca di attrarre gli investitori stranieri dopo la Brexit

Con l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea molte società e studi potrebbero lasciare Londra. L'Italia prova a rendersi attraente così. L'idea di rendere Milano un hub finanziario europeo. 

Così il governo cerca di attrarre gli investitori stranieri dopo la Brexit

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (foto LaPresse)

Ieri, alla Bloomberg Business Week, Christopher Brightman, chief investment officer di Research Affiliates, ha spiegato come nelle sue strategie di investimento nei mercati europei, l'Italia e la Spagna apparissero estremamente attraenti in quanto pur non essendo mercati emergenti, sono prezzati come tali, e offrono rendimenti potenziali del 10-12 per cento. Un'attrattività che è inoltre destinata ad aumentare dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Un concetto ribadito sempre a Bloomberg dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: "La Brexit genera costi e opportunità, cambierà in modo forte il panorama europeo". Padoan ha aggiunto che il governo sta "introducendo un maggiore taglio di tasse per le imprese e benefici fiscali per chi vuole tornare in Italia, già presenti e che saranno estesi" e ancora una "flat tax per chi vuole lavorare nel nostro Paese".

 

Il ministero dell'Economia ha pubblicato un paper che riassumere i punti attorno ai quali si muove il il piano per attrarre le società di consulenza, studi legali, fondi di investimento che potrebbero lasciare Londra dopo l'inizio delle trattative per l'uscita del Regno Unito dall'Ue.

L'obiettivo del governo è quello di rendere Milano un hub finanziario europeo, soprattutto alla luce del successo di Expo. Già ora il capoluogo lombardo ospita più di 3.000 aziende multinazionali, con più di 280.000 persone impiegate, ma per il Mef questi dati potrebbero notevolmente incrementare. "Vogliamo scalare più velocemente gli indici di attrattività di Milano come centro finanziario, che oggi conta già 120.000 operatori nel settore". Lo ha detto l'assessore all'Economia della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, aprendo l'incontro a Palazzo Lombardia sul ruolo che Milano potrà avere nel dopo Brexit.

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