Draghi dice che si può uscire dall'Euro, ma prima bisogna pagare il conto

Il conto del presidente della Bce si basa sui debiti da saldare con l’Eurosistema (Target 2) al momento del check-out: per l’Italia, che è debitore, costerebbe 358,6 miliardi di euro

Draghi dice che si può uscire dall'Euro, ma prima bisogna pagare il conto

Mario Draghi (foto LaPresse)

Secondo una fortunata metafora di Yanis Varoufakis, l’ex ministro delle Finanze greco che dalla sua terrazza vista Acropoli cospirò per spingere Atene fuori dall’euro, la moneta unica e l’Unione europea sono come l’Hotel California della canzone degli Eagles “you can never leave”, non te ne puoi andare. A qualche anno di distanza sarà stata una scoperta sorprendente per Varoufakis e per il popolo no-eurista sapere che uscire dall’Hotel Euro si può: basta chiedere il conto e pagare. Il direttore dell’albergo, e cioè il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, ha appunto proposto un’ipotetica fattura in una lettera inviata a due eurodeputati grillini (Marco Valli e Marco Zanni, ora passato con Salvini). Il conto di Draghi si basa sui debiti da saldare con l’Eurosistema (Target 2) al momento del check-out: per l’Italia, che è debitore, costerebbe 358,6 miliardi di euro. Anche Spagna e Grecia, economie deboli, dovrebbero corrispondere un saldo cospicuo. Ma quanto segnalato da Draghi in fondo è soltanto il pagamento per l’uso del frigobar, un pacchetto di noccioline, una buona mignon di liquore – non certo il costo complessivo che include caduta del pil, revisione dei contratti commerciali, acquisti internazionali congelati, isolamento da parte di potenze di prima grandezza come quella cinese (furono i primi a preoccuparsi di rivedere gli ordini di acquisto accordati a imprese greche nel pieno del rischio Grexit) e via elencando.

 

Le parole di Draghi in Germania hanno avuto risalto sulla stampa e sono state accolte con stupore e un filo d’eccitazione, un po’ come immaginiamo siano state lette nel quartier generale del Carroccio o tra gli adepti del Sacro blog di Grillo (che al momento preferirebbero sfasciare la camera dell’albergo pur di non parlare delle indagini su Virginia Raggi). Per il Börsen-Zeitung le affermazioni di Draghi potrebbero alimentare le preoccupazioni sul riaccendersi della crisi dell’euro, aumentate di recente per i problemi irrisolti della Grecia e per la crisi politica in Italia. Le parole di Draghi sorprendono perché il presidente della Bce ha sempre ritenuto pericoloso parlare del possibile abbandono dell’euro, definendo la moneta unica “irreversibile”. Ora Draghi dice qualcosa di diverso, ma non troppo: l’Hotel Euro si può lasciare, ma non si fanno sconti sul check-out.

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