A novembre calano gli inattivi ma la disoccupazione cresce

Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati, grazie a donne e ultracinquantenni

A novembre calano gli inattivi ma la disoccupazione cresce

foto LaPresse

In Italia la disoccupazione è in crescita, anche a causa dell’aumento di persone che si mettono in cerca di lavoro. Secondo i dati Istat, infatti, il tasso di inattività cala in tutte le classi di età. Ma l’aumento di offerta non sempre incontra la domanda, nel mercato del lavoro italiano. Quindi la stima dei disoccupati a novembre aumenta dell’1,9 per cento, pari a più 57 mila unità, dopo il calo dello 0,6 per cento registrato nel mese precedente. Il tasso di disoccupazione è pari all'11,9 per cento, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile. La maggiore partecipazione al mercato del lavoro a novembre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa infatti al calo della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (meno 0,7 per cento, pari a meno 93 mila unità). Il tasso di inattività scende inoltre al 34,8 per cento, in diminuzione di 0,2 punti percentuali.

L’istituto di statistica spiega che l'aumento è attribuibile a entrambe le componenti di genere e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni.

Proprio gli over 50, insieme alle donne, guidano il lieve aumento della stima degli occupati nel mese di novembre rispetto a ottobre (più 0,1 per cento, pari a più 19 mila unità). Aumentano, in questo mese, gli indipendenti e i dipendenti permanenti, calano i lavoratori a termine. Il tasso di occupazione è pari al 57,3 per cento, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre. I dati mensili confermano un quadro di sostanziale stabilità dei livelli complessivi che si protrae da alcuni mesi: nel periodo settembre-novembre si registra un lieve calo degli occupati rispetto al trimestre precedente (meno 0,1 per cento, pari a meno 21 mila). Il calo interessa gli uomini, le persone tra 15 e 49 anni e i lavoratori dipendenti, mentre si rilevano segnali di crescita per le donne e gli over 50.

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Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (più 0,9 per cento su novembre 2015, pari a più 201 mila). La crescita tendenziale è attribuibile quasi esclusivamente ai lavoratori dipendenti (più 193 mila, di cui più 135 mila i permanenti) e si manifesta sia per le donne sia per gli uomini, concentrandosi esclusivamente tra gli over 50 (più 453 mila).

A novembre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 39,4 per cento, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione a novembre cala anche tra i 25-34enni (meno 0,4 punti percentuali), rimane stabile tra i 35-49enni e cresce tra gli ultracinquantenni (più 0,5 punti). Il tasso di disoccupazione cresce tra i 25-34enni (più 0,8 punti) e i 35-49enni (più 0,1 punti), mentre diminuisce nella classe 50-64 anni (meno 0,5 punti).

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