Il Parlamento approva l’aumento di 20 miliardi di debito per aiutare le banche in crisi

Via libera di Camera e Senato per finanziare provvedimenti a sostegno del sistema bancario. Il primo salvataggio sarebbe quello di Mps

Il Parlamento ha approvato il piano "salva-banche"

Foto LaPresse

Il ministro dell’Economia Piero Carlo Padoan l’ha definita martedì come una semplice “operazione precauzionale”. Ma il mercato non sembra credere all’aumento di capitale avviato da Mps e il governo si prepara ad intervenire con una ricapitalizzazione preventiva. Giunge poco dopo mezzogiorno il via libera dell'aula della Camera e poi del Senato all'autorizzazione chiesta ieri sera dal governo ad un aumento del debito fino a 20 miliardi di euro per finanziare provvedimenti a sostegno del sistema bancario. I sì della Camera sono stati 389 (oltre alla maggioranza hanno votato a favore anche i deputati di Forza Italia e quelli di Ala-Sc), i no 134, le astensioni otto. Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza con 221 sì, 60 no e 3 astensioni. Il primo salvataggio sarebbe quello di Mps, il cui titolo è stato di nuovo sospeso. Sul tavolo anche il tema della liquidità della banca, che sarebbe ridotta a soli 4 mesi.

 

Mps, inevitabile l'intervento dello Stato

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Il primo salvataggio sarebbe quello di Mps, il cui titolo è stato di nuovo sospeso. Sul tavolo anche il tema della liquidità della banca, che sarebbe ridotta a soli 4 mesi, contro gli 11 stimati in un primo momento. È arrivato "oltre un miliardo di euro" dalla conversione dei bond Mps, che oggi ha chiuso l'offerta Lme partita venerdì scorso, fanno sapere fonti finanziarie all'Adnkronos, spiegando che l'offerta dal punto di vista dei risparmiatori "è andata molto bene" rispetto alle attese della banca. Non ci sarebbero però investitori istituzionali di peso disposti a partecipare all'aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena, a partire dal fondo sovrano del Qatar (Qia) che in un primo momento era pronto a un investimento fino a un miliardo di euro. L'assenza di fondi importanti disposti a mettere capitali rende complicato il buon esito dell'operazione senza l'intervento dello Stato. Tuttavia, "l'aumento non è ancora terminato e non si può ancora dire che l'operazione sia fallita", spiega la fonte all'Adnkronos. "L'istituto di credito è attualmente interessato da un'operazione di mercato e ciò mi impedisce ogni commento in merito”, ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Dicembre 2016 - 01:01

    Il voto di FI, sia alla Camera che al Senato a favore del provvedimento del Governo per l'intervento pubblico di salvataggio del sistema bancario, dimostra che alle "istituzioni" le elezioni anticipate non convengono e che il fronte del No, quel divino 60%, era aria fritta. Non so come non sia chiaro: quando il Capo dello Stato dice che non "è opportuno" votare Camera e Senato con due sistemi elettorali diversi, vuol dire che le Camere non si sciolgono e che, corollario, Gentiloni è molto meno "logorabile" di Renzi.

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