"Non è un atto ostile": Vivendi si difende e su Mediaset la politica si spacca

I francesi salgono al 20 per cento del capitale sociale. Il ministro Calenda fa scudo, Salvini e il M5s attaccano

Vincent Bolloré

Vincent Bolloré (foto LaPresse)

“Non è un atto ostile”: rispondendo a una domanda dell'agenzia Ansa, e indirettamente alla famiglia Berlusconi, una fonte di Vivendi getta acqua sul fuoco del caso Mediaset, che sta diventando molto più di una partita a scacchi tra Francia e Italia. “Vogliamo estendere e rafforzare la nostra posizione in Europa del sud, che per noi è strategica. Per questo abbiamo deciso di acquisire le quote di Mediaset”, spiega nel tono più soft possibile la società francese. Al di là delle parole, Vivendi ha raggiunto la soglia del 20 per cento del capitale sociale del Biscione.

 

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Nel frattempo Mediaset ha fatto registrare a Piazza Affari un calo del 7,9 per cento a quota 3,3 euro. Il titolo era stato congelato due volte per eccesso di volatilità dopo due giorni di galoppo proprio a seguito del corposo rastrellamento di Vivendi. E mentre il piano di accerchiamento di Vincent Bolloré si fa via via più chiaro, l'Italia contrattacca per bocca del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, il quale assicura che “il governo monitorerà con attenzione l'evolversi della situazione”: “Nutriamo assoluto rispetto per le regole di mercato”, dice Calenda, tuttavia “non sembra che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia”.

 

Lo scudo del governo, però, non piace al M5s: “È totalmente inappropriato un intervento dell'esecutivo a tutela di Mediaset quando lo stesso nulla fece contro l'aggressiva scalata di Vivendi a Telecom Italia, che invece era veramente strategica per il nostro paese considerando l'infrastruttura di rete in suo possesso”, affermano i deputati grillini della commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera. Secondo Matteo Salvini, al contrario, “è emblematico” che “il governo e gli organi di vigilanza non abbiano mosso un dito. Berlusconi è giustamente preoccupato di salvare parte del suo patrimonio, che è anche di tutti gli italiani”, afferma il segretario della Lega a Radio Cusano Campus. In mezzo ai bollenti spiriti, la procura di Milano ha accolto l'esposto di Fininvest contro Vivendi aprendo un'indagine a carico di ignoti per manipolazione del mercato.

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