Il governo non scappi e combatta per difendere il Jobs Act

Votare a primavera come vorrebbe il ministro Poletti va bene, ma non per evitare il referendum sul lavoro voluto dalla Cgil

articolo 18 referendum

Una manifestazione della Cgil (foto LaPresse)

Giuliano Poletti, rientrato di malavoglia al ministero del Lavoro, è evidentemente sfiduciato. Pensa che, se sottoposta al referendum richiesto dalla Cgil – che ha raccolto ben 3 milioni di firme per convocarlo – la sua legge, che abolisce il reintegro sostituendolo con un rimborso per i nuovi assunti modificando il mitico Articolo 18, non reggerà. Non è nemmeno disposto, e su questo ha ragione, a cedere modificando quell’articolo contestato (mentre sulle altre questioni, a cominciare dalla disciplina dei voucher si...

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    15 Dicembre 2016 - 23:11

    Si sta elaborando, anche in Italia, un tentativo per ridurre il ruolo della democrazia rappresentativa a favore della democrazia diretta. Mi auguro sia votato al fallimento.

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  • carlo.trinchi

    15 Dicembre 2016 - 17:05

    Sempre referendum ma allora a che servono i governi? Vorrà dire che chi non è d'accordo, alla prossima tornata elettorale voterà contro ma basta con i referendum. Specialmente quelli che si possono e potevano essere evitati.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    15 Dicembre 2016 - 15:03

    A Redazione, da HuffPost "I professoroni del NO ... " Ho commentato così: "Sfugge: i professoroni del NO affilano le armi, pronti a battersi per proporzionale e abolizione job act. Non ce l'hanno tanto con Renzi quanto col Pd nel suo insieme. E' l'unico nucleo "culturale" che fa ombra, disturba. Per farlo "spaccare" daranno un aiuto. Hanno precisato che non sono “un partito” ma un “movimento di coscienze”. Tanto per darvi un'idea di quello che covano dentro: se Gianni Cuperlo o Michele Emiliano ne diventassero Segretario, non sopporterebbero neppure loro. Eh sì, i cavalli di razza sono ombrosi. Grillo, Berlusconi, Salvini, Meloni, Alfano: soggetti culturalmente inesistenti, irrilevanti. Al massimo possono servire come carne da cannone, per noi." Aggiungo, per chi vuol capire: "I veri, devastanti nemici di un'Italia "normale", sono loro e, i loro deliri d'onnipotenza" Niente di nuovo: dove andrebbero i professoroni senza il seguito degli ignoranti acefali? Il 60%, arcanum non est.

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