Moody's taglia l'outlook dell'Italia. Ma l'Ue rassicura: "Nessun timore per le banche"

L'agenzia tiene invariato il rating a Baa2. Ma si temono effetti per riforme fiscali e bassa crescita dopo la vittoria del No

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Moody's ha tagliato l'outlook dell'Italia da stabile a negativo, pur mantenendo invariato il rating a Baa2. Lo si legge nel documento pubblicato dall'agenzia di rating in cui si spiega che la decisione arriva in seguito alla vittoria del fronte del No al referendum costituzionale di domenica scorsa. Un risultato che ieri ha portato alle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi e che potrebbe rallentare le riforme e aprire un periodo di incertezza.

 

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Sono due secondo Moody's i motivi della scelta, che in futuro potrebbe portare a un taglio del rating, anche se nel comunicato diffuso non ci sono segnali in questa direzione: da una parte "il rallentamento e il blocco dei progressi nelle riforme economiche e fiscali in Italia, le cui prospettive sono state diminuite ancora di più dalla vittoria del No al referendum costituzionale di domenica". Dall'altra invece si cita la possibilità che il paese sia esposto a "improvvisi choc" per un periodo lungo a causa di prospettive di crescita poco convincenti e del recente deteriorarsi della sua posizione fiscale.

 

"No, noi non temiamo una crisi bancaria in Italia", ha detto il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici. Nel paese, aggiunge, c'è certamente una "crisi politica", dopo il referendum e le dimissioni del premier Matteo Renzi, "ma nello stesso tempo c'è una continuità", con un "partito che è maggioritario nelle due Camere, un uomo come Matteo Renzi che custodisce il potere e si occupa degli affari correnti e il presidente della Repubblica che ha avviato le consultazioni e dovrà formare un governo". "Per quanto riguarda le banche - dice ancora - su cui diverse istituzioni hanno avviato una discussione, con la Bce e la commissione Ue, i problemi non sono cambiati rispetto alla settimana scorsa, non ci sono stati deterioramenti o aggravamenti". "In Europa siamo in grado di affrontare tutti i problemi delle banche".

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    08 Dicembre 2016 - 12:12

    Ma chi se ne frega di Moody's! Le agenzie di rating dovrebbero essere ignorate.

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