Chi vince in caso di hard Brexit, secondo un insider dell’alta finanza britannica

Se l’accordo sulla Brexit sarà eccessivamente punitivo, alcune aziende potrebbero decidere di ritirarsi, non solo dalla Gran Bretagna ma dall'Europa intera

brexit

Brexit (foto LaPresse)

Un accordo intransigente sulla Brexit sarebbe un male tanto per l'Europa quanto per il Regno Unito, ha dichiarato a Politico Europe un alto rappresentante del settore finanziario della Gran Bretagna. L’insider avverte che Singapore o New York potrebbero essere i "più grandi beneficiari" in caso di hard Brexit, lo scenario nel quale il Regno Unito abbandonerebbe l’Ue e tutti i trattati e le istituzioni europee di cui fa parte, uscendo altresì dal mercato unico. Secondo Gary Campkin, direttore politico strategico presso TheCityUK, esiste il rischio di significativi nuovi oneri e ostacoli normativi per le imprese che operano con brevetti britannici, ma che forniscono servizi a clienti in tutta Europa. "Alcune operazioni potrebbero dover rientrare nelle loro giurisdizioni originali perché semplicemente non sarà possibile affrontare i costi e gli oneri di funzionamento aggiuntivi”. Se l’accordo sulla Brexit sarà eccessivamente punitivo, alcune aziende potrebbero decidere infatti di ritirarsi, non solo dalla Gran Bretagna ma dall'Europa intera. Un rischio reale per l'economia del continente nel suo complesso di cui i negoziatori da entrambe le parti del tavolo dovranno tenere conto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi