Istat, Bankitalia e Agenzia delle Entrate promuovono la legge di Bilancio.

Scettici Upb e Corte dei Conti che però dà l'ok sulle pensioni. Gli uffici in audizione a Montecitorio, davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato, sulla manovra economica 2017. Presentati tutti i dati e le analisi.
Istat, Bankitalia e Agenzia delle Entrate promuovono la legge di Bilancio.

Montecitorio (foto Luca Galli via Flickr)

[Aggiornato alle 16.00] Nel corso delle audizioni sulla manovra economica 2017, tenutesi lunedì a Montecitorio davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, hanno presentato dati e analisi Istat, Bankitalia, Corte dei Conti, Agenzia delle Entrate e Upb.

 

Istat, nel terzo trimestre "segnali di espansione" dopo mesi difficili. Consistente la ripresa del settore industriale, in linea con l'area euro. Un miliardo per le famiglie.

 

L’ufficio di statistica ha diffuso le sue interpretazioni sul quadro congiunturale del terzo trimestre dell'anno e la fotografia che ne esce è tendenzialmente positiva, con il “prevalere di segnali di espansione, dopo le difficoltà registrate nei mesi precedenti”, ha affermato il presidente Giorgio Alleva. “In particolare – ha aggiunto – la ripresa del settore industriale appare consistente e tale da sostenere la crescita economica nel terzo trimestre dell'anno, in linea con quella dell'area euro”. Tuttavia, ha aggiunto Alleva, "per l'ultima parte del 2016, l'indicatore anticipatore dell'economia italiana non segnala prospettive di un'ulteriore accelerazione dell'attività economica".

 

Complessivamente il 57 per cento delle imprese risulta avvantaggiato dalla combinazione delle misure contenute nella legge di Bilancio a favore degli investimenti: proroga del superammortamento, riduzione dell’Ires e dell’aliquota Ace (Aiuto alla crescita economica), ha detto il presidente dell'Istat spiegando una simulazione effettuata sulle società di capitale. "L'effetto combinato del superammortamento e dell'Ace implica una leggera redistribuzione del carico fiscale a vantaggio delle grandi imprese, delle imprese strutturate, delle imprese esportatrici e di quelle ad alta intensità tecnologica e di conoscenza. Considerando anche la riduzione dell'aliquota Ires, il risparmio di imposta per le società di capitale sotto analisi è pari a circa 2,4 miliardi di euro (11 per cento)".

 

E in merito al fatto che la manovra "prevede un rallentamento del processo di aggiustamento dei conti pubblici nel 2017 con un indebitamento netto al 2,3 per cento del pil, e un consolidamento dei conti pubblici nei due anni successivi", Alleva ha dichiarato che "la scelta operata dal governo è legata all'obiettivo di sostenere la ripresa dell'economia". Secondo le stime dell'Istat, inoltre, nell'insieme l'incremento della quattordicesima e delle detrazioni Irpef sui percettori di reddito da pensione "innalzano di un miliardo di euro il reddito delle famiglie".

 



(foto LaPresse)


 

Bankitalia, manovra espansiva e apprezzabile, ma la ripresa stenta anche se l'obiettivo dell'1 per cento di pil non è irraggiungibile. Prioritario rimane il taglio del debito.

 

Anche per Bankitalia il ddl Bilancio 2017 è visto con positività. Diversi interventi sono ''rivolti ad affrontare temi chiave per il paese'', come il contrasto all'evasione fiscale, la prevenzione del rischio sismico, la ripresa dell'accumulo di capitale produttivo. “La manovra, riducendo l'avanzo primario corretto per gli effetti del ciclo economico di oltre mezzo punto percentuale del Pil rispetto al 2016, ha un'intonazione espansiva”, ha affermato il vice direttore generale della Banca d'Italia, Luigi Federico Signorini, nell'audizione sul Ddl Bilancio, davanti alle commissioni Bilancio dei due rami del Parlamento.

 

“Indipendentemente dalla discussioni in corso in sede europea la riduzione del peso del debito resta un obiettivo strategico del paese, ne va garantita la credibilità con politiche di riforme strutturali che accrescano il potenziale di sviluppo dell'economia, e al tempo stesso, con una coerente azione di bilancio che assicuri un calo progressivo del disavanzo", ha aggiunto Signorini, che segnala però come la previsione del governo di una crescita del Pil nel 2017 all'1 per cento “è superiore alle principali stime oggi disponibili (che variano tra 0,5 e 0,9) ma non irraggiungibile". Cruciali, secondo il vice direttore di Bankitalia, “sia un attento monitoraggio dell'efficacia delle misure di contrasto all'evasione, sia l'attuazione nei tempi previsti dei piani di privatizzazione. Il controllo della spesa primaria corrente è un'assoluta priorità".

 

Signorini ricorda che nella Manovra “le misure con effetti temporanei rappresentano circa due terzi del maggiore gettito atteso nel 2017 e circa un terzo nel 2018”, citando tra queste la “rottamazione” delle cartelle (“due miliardi nel 2017”), la riapertura della “voluntary” decisa con la Legge di Stabilità 2017 (“1,6 miliardi nel solo 2017”) e il passaggio alle dichiarazioni Iva trimestrali (“ci si attendono introiti temporaneamente più elevati nel biennio 2017-18”). Gli investimenti in termini reali restano ancora inferiori di circa il 30 per cento rispetto ai livelli pre-crisi del 2007, sostiene Signorini. E quanto ai risultati della lotta all'evasione fiscale e dell'adempimento spontaneo, via Nazionale segnala un “recupero di risorse atteso ingente” anche se “rispetto alle stime di interventi di altra natura, ha un grado di incertezza superiore”. Sul capitolo pensioni e sul sostegno alla povertà, poi, bisogna mettere in campo misure ''il più organiche possibile''. Gli interventi devono anche essere ''coordinati per evitare che ci siano sovrapposizioni'', così come fasce che restano ''scoperte''. Non c'è infine alcuna ipotesi di chiusura anticipata del quantitative easing. ''Il problema semmai è in che misura, in che forma, se, quanto e per quanto tempo, andare oltre i termini che erano stati inizialmente dati".

 


Federico Luigi Signorini (Foto LaPresse)


 

Corte dei Conti, lo sforzo del governo è notevole ma servono più informazioni per monitoraggio e controllo.

 

Lo sforzo del governo è "notevole" ma "superata la fase di avvio è da auspicare che si possa contare su un quadro informativo più approfondito, anche per consentire una costante opera di monitoraggio e di efficace controllo successivo". E' quanto ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci Di Scarfizzi, in audizione alla Camera sulla Legge di Bilancio. Sul fronte delle coperture della manovra "emergono taluni elementi di problematicità che inducono a qualche approfondimento". anche per il contesto macroeconomico generale entro il quale si iscrive la legge, che "continua ad essere connotato da elementi di incertezza interni ed internazionali".

 

"Oltre il 30 per cento delle maggiori entrate" a copertura della legge di Bilancio deriva da "misure una tantum quali la voluntary disclosure e l'asta per i diritti d'uso delle frequenze a banda larga: rispettivamente 1,6 e 2,1 miliardi nel 2017", ricorda la Corte dei Conti. Alle coperture concorre anche il gettito del rialzo del pil atteso nel quadro programmatico del governo: "350 milioni nel primo anno che salgono a 2,2 miliardi a fine triennio". "Sarebbe opportuno un attento monitoraggio dell'efficacia delle misure volte al recupero di gettito fiscale", ha auspicato il presidente, segnalando che "le scelte operate con la Legge di  
Bilancio si muovono su un terreno oggettivamente difficoltoso, perché nel passato non sempre i risultati sono stati all'altezza delle attese". Il consiglio è dunque "prevedere prudentemente un esame in corso d'anno" che "possa consentire di dare consapevolezza del progredire di un processo di revisione del rapporto tra amministrazione e cittadini, attraverso adeguati momenti di messa a punto e verifica".

 

"Una piu' mirata focalizzazione degli interventi" a sostegno degli investimenti, contenuti nella legge, "potrebbe attribuire maggiore efficacia alle misure assunte", osserva la Corte dei Conti. "Resta poi necessaria una più attenta verifica dei risultati ottenuti attraverso strumenti come gli iper ammortamenti, che non sembrano aver conseguito nel recente passato, gli esiti sperati in termini di accelerazione degli investimenti".

 

Nonostante i dubbi sulle coperture economiche la Corte dei Conti promuove le misure previdenziali della manovra. "Paiono prevalentemente improntate a ragioni di equità sociale", spiega la magistratura contabile. "Nell'insieme si rappresenta l'esigenza di garantire la compatibilità di interventi legati all'equità sociale con la complessiva sostenibilità dei conti pubblici, obiettivo che ha peraltro caratterizzato, con diverse accentuazioni, la lunga stagione delle riforme previdenziali". I costi "riguardano principalmente il riconoscimento di una serie di eccezioni alla regola generale, che aprono la strada per potenziali future, ulteriori frammentazioni della platea dei pensionati". I benefici "attengono invece al contributo dato al miglioramento del tenore di vita di soggetti che fruiscono di redditi oggettivamente bassi".

 


Fabbrica dolciaria italiana (foto LaPresse)


 

Agenzia delle Entrate, la manovra riduce le tasse per le imprese e spinge la competitività del paese.

 

La manovra "opera in direzione del potenziamento della competitività economica", anche per la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, che osserva: "E' indiscutibile che la legge metta in campo misure per ridurre" il prelievo sulle imprese, che si muovono "nella direzione del potenziamento della competitività economica del sistema Paese" e operi nell'ambito degli "strumenti" a tutela dell'individuo, "assunto nella sua dimensione personale, lavorativa e familiare". In questo versante di tutela anche al di fuori della sfera economico-imprenditoriale, nel contesto più generale degli interventi nel settore previdenziale, assistenziale e delle altre politiche di sostegno, che costituiscono una fetta significativa degli impegni di spesa (circa il 24 per cento del totale) "si apprezzano molteplici misure fiscali", spiega ancora Orlandi, riferendosi a iniziative come il bonus nido, tra le altre.

 

I potenziali beneficiari della tassa "acchiapparicchi" per incentivare stranieri facoltosi a trasferirsi in Italia sarebbero di numero ridotto, ma in generale potrebbe avere un impatto positivo sui consumi, dice Orlandi in merito all'opzione prevista nell'ex finanziaria per l'imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la loro residenza in Italia. Ma sotto un profilo più generale, aggiunge, "si possono valutare favorevolmente i significativi benefici in termini di consumi collegati indirettamente al trasferimento in Italia di persone abbienti e con stile di vita elevato".

 


Fabbrica della Ferrari a Maranello (foto LaPresse)

 


 

Upb, molte misure frammentarie,manca disegno organico

 

Più critica la posizione dell’Ufficio parlamentare di Bilancio che, nella figura del presidente Giuseppe Pisauro, considera che la legge di Bilancio e il decreto fiscale "si caratterizzano per la presenza di alcuni interventi di ampia portata e molte misure frammentarie destinate a finalità diverse difficilmente riferibili a un disegno organico di politica economica”. L’Upb definisce inoltre gli interventi a sostegno della famiglia previsti nella manovra l’Upb “di modesta entità, frammentari e non selettivi dal punto di vista dei mezzi e andrebbero ad affiancare e talvolta a sommarsi a misure già esistenti sottraendo risorse al raggiungimento di finalità non ancora assolte". Inoltre "l'effetto sull'equilibrio dei conti non è privo di rischi", segnala Pisauro. "Non tanto per l'incremento delle spese in conto capitale in disavanzo, dato il carattere non permanente di queste spese e gli effetti che esse potranno avere sulla crescita economica, quanto per l'assunzione di impegni permanenti dal lato delle spese correnti, in particolare per le pensioni e il pubblico impiego, compensati solo in parte da entrate permanenti e certe".

 

Per Pisauro, poi, “la quantificazione del gettito della voluntary disclosure-bis rischia di essere sovrastimata, tenuto conto che i criteri di adesione risultano sostanzialmente invariati rispetto alla prima edizione del provvedimento, mentre dalla sanatoria sono esclusi i soggetti che hanno ne hanno già usufruito”. Riguardoi alla crescita del pil, il presidente dell’Upb afferma che "il raggiungimento dell'obiettivo di crescita dell'1 per cento nel 2017 richiederebbe un profilo di ripresa trimestrale mediamente più intenso e più continuo, rispetto a quello sperimentato nel 2016". Pisauro avverte che "sulle prospettive per il prossimo anno pesano inoltre fattori di rischio soprattutto di origine internazionale, in primo luogo l'incertezza sulla dinamica del commercio mondiale". Sulla lotta all’evasione, l’Upb nota che “la cosiddetta rottamazione dei ruoli per gli anni 2000-2015 consentendo ai contribuenti di estinguere il debito di imposta al netto di sanzioni e interessi di mora finisce per premiare i contribuenti meno meritevoli e per questa via può contribuire a indebolire il senso di obbedienza fiscale della platea dei contribuenti”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi