Cosa c'è dietro l'acquisto di Apple da parte di Warren Buffett

Il re mida della Borsa compra un pezzo di mela adottando la tecnica del "compro e investo". Ora guarda alla Cina dove crescita demografica e mercato di massa si sposano.
Cosa c'è dietro l'acquisto di Apple da parte di Warren Buffett

Foto LaPresse

Il più grande investitore nella storia di Wall Street ha comprato un pezzo della mela e tutti si chiedono cosa ci sia sotto. Buffett è considerato il re mida della Borsa e il titolo di Apple è schizzato a razzo. Mettere mano al portafoglio e scucire un miliardo significa che due o tre ragionamenti prima sono stati fatti. Quali? Apple ha 153 miliardi di cassa netta a disposizione, può riconvertirsi rapidamente comprando, investendo, cambiando se stessa. Una cosa è chiara: l’hardware è in declino. Si può arginare con nuovi prodotti, miniaturizzazioni, ma il destino è quello. C’è un settore da esplorare, relativamente nuovo per Apple, i servizi.

 


Warren Buffett (foto LaPresse)


 

Ma con quella massa di denaro fresco da utilizzare, la via più breve è quella del vedo e pago: compro e investo su altre realtà. Ecco perché Tim Cook ha staccato un assegno da un miliardo da versare su Didi Kuaidi, l’Uber cinese. In fondo, non c’è niente di geniale, l’idea è elementare e in questa povertà di fantasia, in realtà, c’è la cifra dell’Apple di oggi, è seriale senza essere nuova. Ha scelto la Cina perché crescita demografica e mercato di massa si sposano. Dove ci sono consumatori c’è Apple. Buffett pensa questo e investe, vede un’opportunità e rischia. Per fortuna ci sono anche gli altri produttori. Mangiare solo mele alla fine annoia.

 

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