L'ipotesi Cairo dietro alla scalata al Corriere della Sera

Radiocor rende conto dei rialzi sostanziosi del titolo Rcs Media Group e ipotizza forti acquisti da parte di Urbano Cairo, azionista con il 4,6 per cento del gruppo editoriale che controlla il quotidiano di Via Solferino.
L'ipotesi Cairo dietro alla scalata al Corriere della Sera

Roma. Ubano Cairo, già socio di Rcs Mediagroup con il 4,6 per cento del capitale, starebbe incrementando la sua partecipazione azionaria, riporta Radocor. Sul titolo di Rcs da tre settimane almeno, dice Radiocor, ci sono movimenti vistosi da parte di mani forti. Il titolo del gruppo che edita il Corriere della Sera è salito di oltre l'11 per cento. Lo scenario di un'Opa da parte di Cairo, che con il suo gruppo controlla anche la rete La7, era stato tratteggiato anche dal Foglio.

 

In un articolo la settimana scorsa avevamo descritto lo scenario di una scalata in Borsa sul giornale di Via Solferino. 

 

Sembra dunque che gli attuali azionisti puntino a prendere tempo, a conservare le cose come sono, finché è possibile, finché la cosa va, finché non affonda. Ma non è la soluzione che vorrebbe il vecchio Bazoli, al quale, intanto, non sfugge che l’azienda è facilmente scalabile in Borsa: i valori sono bassi e tra qualche mese lo saranno ancora di più, quando gli azionisti americani di Fca, cui John Elkann ha deciso di regalare le azioni Rcs, presumibilmente venderanno i loro titoli. Un uomo abbastanza ricco e temerario può comprare sul mercato il 30 per cento di Rcs, presentarsi alle banche proponendo un aumento di capitale, e il gioco è fatto.

 

 

 

 

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