Bezos e l’elogio del fallimento

Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon, è uno degli imprenditori di maggior successo al mondo. La sua compagnia ha appena raggiunto il traguardo di 100 miliardi di dollari di vendite annuali, è un gigante in continua espansione.
Bezos e l’elogio del fallimento

Un magazzino di Amazon (foto LaPresse)

Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon, è uno degli imprenditori di maggior successo al mondo. La sua compagnia ha appena raggiunto il traguardo di 100 miliardi di dollari di vendite annuali, è un gigante in continua espansione. Ma nella sua lettera annuale agli azionisti, pubblicata martedì, Bezos si tiene lontano dalla litania di successi che pure avrebbe tutto il diritto di elencare. Nell’introduzione, al contrario, Bezos ha scritto un lungo e bellissimo elogio del fallimento. “Un’area in cui mi sembra che (noi di Amazon, ndr) ci distinguiamo dagli altri è il fallimento”. Amazon “è il miglior posto del mondo in cui fallire”.

 

Bezos non è impazzito e non ha deciso di abbandonare il suo impero. Ma nell’introduzione alla lettera, che poi prosegue con dettagli più tecnici, Bezos espone in un modo tanto efficace da meritare da essere ricordato l’ideale tutto americano del fallimento, per cui fallire significa aver lottato contro il senso comune e avere avuto il coraggio di fare scommesse rischiose.

 

Conoscere il fallimento significa prepararsi al successo perché, scrive Bezos, “il fallimento e l’innovazione sono gemelli inseparabili. Per innovare bisogna sperimentare, e se si sa in anticipo che le cose andranno bene non è una vera sperimentazione… Risultati eccezionali provengono spesso da scommesse contro il senso comune, anche se il senso comune di solito è nel giusto. Una scommessa che moltiplica la nostra puntata di cento volte ma che ha solo il dieci per cento delle possibilità di avere successo va fatta sempre. Ma nove volte su dieci le cose andranno male”. La bellezza di correre rischi arditi, di scommettere sul successo anche se le quotazioni sono contrarie e la libertà di fallire e ricominciare sono da sempre un elemento fondamentale del dna americano.

 


Il fondatore e ceo di Amazon Jeff Bezos


 

Ma pochi come Amazon e Jeff Bezos hanno preso questi insegnamenti così alla lettera. I più redditizi progetti della società sono stati preceduti da clamorosi insuccessi, e pochi come Bezos hanno rischiato tanto nella loro corsa all’innovazione. E’ facile finché si è una start-up. Il difficile è continuare a elogiare la retorica del fallimento anche quando si è seduti sulla vetta di un impero multimiliardario.

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