Come cambia la geografia dei Paperoni. Amazon trascina Bezos

Zuckerberg quest’anno ha fatto il proprio ingresso per la prima volta nella top ten dei miliardari, piazzandosi al settimo posto e poi avanzando al sesto nel ranking Forbes aggiornato a dicembre 2015
Come cambia la geografia dei Paperoni. Amazon trascina Bezos

Jeff Bezos (foto LaPresse)

Milano. Con la sola ricchezza accumulata nel 2015 il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, se volesse potrebbe comprarsi più di cinque volte l’intero patrimonio dell’immobiliarista e aspirante presidente americano, Donald Trump. Mark Zuckerberg, ideatore di Facebook, ormai è a un passo dal magnate messicano delle tlc Carlos Slim Helu e ben davanti al più ricco dei Walton, gli eredi dell’impero dei supermercati Wal Mart. Soldi nuovi che avanzano. Soldi vecchi che arretrano. Il 2015 della classifica di Forbes sui ricconi del globo segna storici sorpassi e significative avanzate. Zuckerberg, l’ex studente di Harvard che ha messo in rete gli “amici”, quest’anno ha fatto il proprio ingresso per la prima volta nella top ten dei miliardari, piazzandosi al settimo posto e poi avanzando al sesto nel ranking Forbes aggiornato a dicembre 2015. Un anno fa, a marzo, quando è stata pubblicata la consueta classifica annuale, era entrato per la prima volta nella top 20 in sedicesima posizione (con 33,4 miliardi di dollari). Nel frattempo ha guadagnato circa 11 miliardi e ora ha bagnato il naso ai Walton: Alice, S. Robson ma anche Christy e il più ricco Jim (32 miliardi), ovvero la famiglia Wal Mart. Non solo. Zuckerberg ha sorpassato (seppur di poco) anche i fratelli Koch, della Koch Industries, la seconda più grande compagnia privata americana con interessi nel petrolio, nelle raffinerie, nei materiali da costruzione, e la matriarca dei prodotti per i capelli L’Oreal, Liliane Bettencourt, oggi undicesima (con circa 39 miliardi).

 

Se tra questi ricconi non mancano riconosciuti filantropi, a partire da Bill Gates di Microsoft (ma anche David Koch, Buffett o Bloomberg) che mantiene saldo lo scettro della classifica dei più ricchi con 79,4 miliardi e che da tempo ha creato la Bill & Melinda Foundation, anche su questo Zuckerberg nel 2015 si è guadagnato la scena. In onore della recente nascita della prima figlia Max, con una lettera sul suo stesso social network, ha promesso che donerà gradualmente il 99 per cento delle azioni di Facebook a una nuova società filantropica da lui creata, la Chan Zuckerberg Initiative. Per ora comunque il trentunenne Zuckerberg si ritrova a tallonare, con i suoi 45,9 miliardi, Larry Allison di Oracle, in quinta posizione nella classifica sui dati di dicembre di Forbes, ma anche Carlos Slim Helu, scivolato nel giro di un anno dalla seconda posizione del ranking annuale alla quarta della classifica attuale (con 54,5 miliardi).

 

[**Video_box_2**]Slim, tra i miliardari di Forbes, è quello che ha perso di più nell’ultimo anno. E ha dovuto già cedere il passo all’ascesa inarrestabile di Jeff Bezos, il fondatore della società di e-commerce Amazon che nel 2015 è entrato nella top ten dei miliardari catapultandosi alla quarta posizione (e una ricchezza di 58 miliardi di dollari) dalla quindicesima che ricopriva lo scorso marzo, subito dietro l’inossidabile Warren Buffet (al terzo posto con 62,9 miliardi), il guru di Omaha che non ne sbaglia una, e al patron di Zara Amancio Ortega (al secondo posto con 73,5 miliardi). Bezos è il miliardario che nel mondo ha guadagnato più di tutti nell’anno in corso, sia in termini assoluti sia in termini percentuali: circa 29 miliardi di dollari con il titolo Amazon che ha più che raddoppiato il proprio valore. D’altronde anche in Italia i pacchi viaggiano a tutto andare: nella settimana di Natale nel centro di distribuzione di Amazon di Castel San Giovanni sono passati quattrocentomila oggetti al giorno, dopo il record assoluto di 600mila pacchi registrato venerdì 27 novembre, giornata di sconti sul web sul modello dell’americano Black Friday. Nel complesso i 29 miliardi, ovvero l'incremento del patrimonio di Bezos nel solo 2015, battono il pil di ben 67 paesi. E pare quasi poca roba persino l’impero  di resort e palazzi di lusso che ruota attorno al magnate Donald Trump, il più ricco degli attuali candidati alle primarie per la presidenza americana con un patrimonio, dice Forbes, da 4,5 miliardi di dollari. Ma lui rivendica dieci miliardi in un’annosa disputa con l’editore Steve Forbes, anche lui in passato candidato alle primarie per i Repubblicani. 

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