Non tutti i bailout bancari in Europa nascono uguali

Un'infografica dell'Atlantic Council sui salvataggi degli istituti di credito dall'inizio della crisi a oggi. La Germania guida la classifica dei paesi più "generosi" con i soldi dei contribuenti.

Non tutti i bailout bancari in Europa nascono uguali

L'Europa è virtualmente uscita dal tunnel della crisi del 2008, e vale la pena comparare i diversi percorsi dei vari paesi fuori dalla crisi.

 


Questa infografica è pubblicata anche sul sito dell'Atlantic Council


 

Paesi come la Spagna e la Grecia hanno affrontato strade difficili per la ripresa, anche per questa ragione hanno ricevuto sostegno internazionale per il loro settore bancario. Massicci pacchetti di salvataggio hanno contribuito a mantenere a galla i loro sistemi finanziari. Allo stesso tempo paesi come la Germania hanno invece stimolato la loro economia attingendo al bilancio nazionale. Berlino, per ricapitalizzare le sue banche e salvarne gli attivi, ha speso 144 miliardi di euro dall'inizio della crisi finanziaria, l'equivalente del 5,3 per cento del suo pil.

 

D'altra parte i settori finanziari europei di altri paesi hanno ricevuto sostegni minimi. Nel caso italiano, per esempio, sono stati predisposti fondi solo per 7,9 miliardi di euro, pari allo 0,5 per cento del pil, meno di un decimo della quota tedesca. La Francia si è comportata in maniera simile, elargendo 26,2 miliardi di euro, pari all'1,3 per cento del pil.

 

Con l'Europa che affronta un'ondata euroscettica, ora è tempo più che mai di mostrare una forma di unità europea, a partire dal centro del continente.

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