Allontanare le ombre belliche e recessive

L’orizzonte internazionale si è fatto più cupo. Liberare settori e mercati è una valida difesa. Il ddl Concorrenza basta? Cos’altro serve? Girotondo di idee

Il ddl concorrenza non è sufficiente perché tocca alcuni settori come le professioni, ma timidamente e con solo qualche nota positiva, tipo la possibilità di creare delle società di capitali per gli avvocati o per la gestione delle farmacie, lasciando peraltro a queste ultime il monopolio dei farmaci di fascia C. Sconsolante l’assenza di provvedimenti su trasporti pubblici, autorità portuali, portabilità dei fondi pensione. E’ importante cambiare in fretta il disegno di legge, rendendolo più ficcante, proprio perché l’orizzonte dell’economia si è fatto improvvisamente più scuro. Alle incertezze sulla ripresa economica, esistenti in Europa e in Italia, si è aggiunta infatti un’ulteriore incertezza geopolitica che è un’incognita assoluta. A maggiore ragione è importante rafforzarsi e rendere l’economia più attrattiva sotto due profili: il primo è quello dei conti pubblici e del debito pubblico, il secondo è quello microeconomico che coincide con un paese liberalizzato capace di dare certezza agli investimenti e dare accoglienza alle imprese estere e anche nazionali. Se si allungano le ombre della guerra, i soldi vanno solo dove c’è rule of Law, libertà di impresa, basse tasse.
                                                                                            

 

Alessandro De Nicola, avvocato e presidente Adam Smith Society

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