Ecco come Borse e nuovi posti di lavoro non vanno sempre a braccetto

Riflessioni sul Vecchio mondo europeo alle prese con la Nuova economia. Un'infografica esclusiva dell'Atlantic Council su Nasdaq, Nyse, Borsa di Parigi e Piazza Affari.

Ecco come Borse e nuovi posti di lavoro non vanno sempre a braccetto

Foto LaPresse

Una delle principali sfide con cui oggi si confrontano i leader europei è quella delle conduzione delle loro economie, in particolare delle loro aziende, verso l'èra moderna. Negli Stati Uniti, grandi colossi tecnologici continuano a fiorire da migliaia di piccole start up, con un impatto significativo sull'economia negli ultimi dieci anni.

 

Tuttavia questa tendenza, benvenuta negli Stati Uniti, è meno comune in Europa. Nell'interesse del Vecchio continente, ministri ed economisti devono agire per assicurare educazione e formazione all'altezza a quei giovani professionisti che vorrebbero operare in nuovi settori. Allo stesso tempo, gli incentivi economici e le norme fiscali dovrebbero essere riformate per incoraggiare la formazione e l'espansione di nuove aziende.

 


Questa infografica è pubblicata da oggi pomeriggio anche sul sito dell'Atlantic Council


 

Se si raffronta la capitalizzazione totale di mercato delle prime cinque società in ciascuna delle Borse considerate nell'infografica qui sopra, emerge che le società più giovani e tecnologiche quotate al Nasdaq rappresentano una quota primaria della complessiva capitalizzazione di Borsa. Le società americane più tradizionali del Nyse (come Exxon e Ge) rappresentano una fetta più piccola del mercato complessivo, per non parlare delle società di Francia e Italia con una capitalizzazione di Borsa ancora inferiore.

 

[**Video_box_2**]Ancora più significativo il rapporto tra numero degli impiegati e capitalizzazione di Borsa. Tale rapporto dimostra che le società americane quotate al Nasdaq danno lavoro a meno persone di quanto non facciano le società europee in rapporto alla loro inferiore capitalizzazione di Borsa. Queste società dunque, pur essendo entità finanziarie gigantesche, contribuiscono con relativamente meno posti di lavoro all'economia americana.

 

Considerato tutto ciò, i leader europei dovrebbero impegnarsi per favorire il successo economico nei mercati tecnologici più moderni. Allo stesso tempo, se società come Facebook – che ha una capitalizzazione di Borsa pari a 337 miliardi e 9.000 dipendenti – continueranno a espandere il loro ruolo nel mercato globale, gli stessi leader dovranno occuparsi di come trovare nuove strade per la creazione di posti di lavoro.

 

 

Andrea Montanino è direttore del Global Business and Economics program dell'Atlantic Council

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