E’ il tempo della croce. Del silenzio. Di poche parole. Di speranza.Un popolo può anche perdere la propria identità cristiana e il crocifisso può perfino essere indebitamente strumentalizzato a fini politici, ma non per questo la croce perde il proprio valore trascendente. La croce è il simbolo della liberazione integrale dell’uomo e dell’amore universale. Prima del giudizio di Dio, prima ancora della vita eterna, alla croce dobbiamo ambire. Perché Lui è sangue del nostro sangue.
“La Croce Gloriosa del Signore…
Continua »
di Pierluigi Diaco
In dodici anni ho cambiato nove case. Sono tornato al quartiere Flaminio, e ho preso definitivamente le distanze da Campo de’ Fiori, dai suoi attori-camerieri, dagli specchietti dei motorini diventati ormai contenitori di polverine magiche, dalle insalate ricche, dai gatti randagi di Via Monserrato. Ritorno al Flaminio, dove “Anche libero va bene”. Dove da piccolo giocavo con la fionda sopra i tetti di viale Pinturicchio e agitavo freneticamente i piedini nelle piscine dei circoli sportivi lungo il Tevere. Ritorno al…
Continua »
di Pierluigi Diaco
Sarà per le giornate uggiose trascorse a Berlino negli anni giovanili o forse per la quella solitudine pagata ad altissimo prezzo quando tentò di iniettare una dose di sano riformismo tra le femmine diessine, oppure per quel senso di dignità ereditato dalla famiglia toscana che la signora ha sempre cercato di applicare in politica. Sta di fatto che Cinico&Trendy, l’ultimo libro di Anna Serafini, è un pamphlet dal sapore agrodolce. Dentro c’è rabbia, cuore e ragione. C’è il coraggio di…
Continua »
di Pierluigi Diaco
Sepolta amaramente la spiaggia di Capalbio, i cittadini liberi della Roma bella si ritrovano leggiadri seduti ai tavoli del ristorante “Saporetti” a Sabaudia. Nero di seppia per tutti, nuove lobby si formano in nome della Capitale liberata. Il quotidiano Libero di Vittorio Feltri raddoppia la distribuzione di copie nel litorale laziale e i veltroniani di vecchia data si consolano nei cenacoli consumati nelle ville disposte, a schiera, tra le dune. Anche Sabaudia è salva, mentre la sua architettura, vittima nel…
Continua »
di Pierluigi Diaco
La Nuova Casta italiana si chiama “Cultura”. La Cultura, quasi mai quella popolare, è stata sbandierata dal centrosinistra e utilizzata, per non dire consumata, sui palchi di questa noiosissima campagna elettorale. Uomini e donne del cinema, della musica, dello sport, della letteratura si sono prestati ingenuamente, servilmente, e senza pudore alcuno, a sostegno di candidati che in nome di una supponente superiorità morale, credono ancora di poter conquistare consenso esibendo in pubblico le loro passioni. Cantautori, attori, comici e conduttori…
Continua »
di Pierluigi Diaco
Donne che in nome delle Pari opportunità si elevano al di sopra di tutto e tutti, donne che in nome dell’identità femminile possono lasciarsi andare a qualsiasi tipo di dichiarazione. Donne che mirano decise ad occupare posti di potere, donne che vogliono il potere. Crediamo che un maggior numero di donne in politica possa aiutare? Donne che già ottimamente, da una vita, fanno le mogli di… e ancora meglio occupate nelle pubbliche relazioni per conto di mariti distratti e puerili.…
Continua »
di Pierluigi Diaco
“Dj&Ds” invita i suoi lettori ad andare a votare, quindi a fare il proprio dovere di cittadini. Suggeriamo di investire sull’uomo nuovo di queste elezioni, sull’unico interlocutore “credibile” di questo scenario politico, su una scelta di riconciliazione nazionale: votate il Sig.Veltrusconi. Per mandare Veltrusconi al governo bisogna tracciare una croce sul simbolo del Partito democratico al Senato e un’altra su quello del Popolo delle Libertà alla Camera.
PS. Per chi, come il sottoscritto, intendesse votare alla camera Giuliano Ferrara e…
Continua »
di Pierluigi Diaco