Olivia è volata in cielo. Di corsa. Come un palloncino che sfugge dalle manine di un bambino. Il suo sacrificio ha resuscitato persone, rapporti, amicizie, ricordi, speranze. Al Signore Gesù che siede alla destra del Padre, dico: “Dammi il supremo conforto dell’amore. Il conforto che mi permetterà di parlare, agire, soffrire secondo la tua volontà. Fortificami nei pericoli e onorami con la tua sofferenza. Dammi la suprema confidenza dell’amore. La confidenza nella vita che sfida la morte, che cambia la sconfitta in vittoria. Innalzami, perché la mia dignità, accettando l’offesa, disdegni di renderla”.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Pierluigi Diaco