IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioDj&Ds

2 dicembre 2008

Ho molti dubbi sul significato che Luxuria attribuisce a questa vittoria di “sapore” esclusivamente televisivo (vincere un reality non è paragonabile, di certo, a una “dolce rivoluzione culturale”). Luxuria ci marcia, e lo fa consapevolmente. La società italiana negli ultimi anni si è trasformata moltissimo, dimostrandosi, a tratti, più moderna della politica e di Vladimir. Credo, infatti, che il “Gay Militante” abbia perso oggi gran parte del suo significato e della sua utilità: l’esibizionismo della sessualità è stata una grande occasione che ha segnato un pezzo fondamentale della storia del movimento omosessuale in tutta Europa. Ora i gay hanno un nuovo diritto da conquistare: il diritto alla privacy. Ovvero, il diritto (anche degli omosessuali) alla sobrietà, alla riservatezza, al pudore, alla normalità. Il diritto (anche per gli omosessuali) di vivere liberi e sereni, sottraendosi al “dovere” di dichiararsi e “sputtanarsi” in pubblico e in televisione. La sessualità non è una patente da esibire, ma una caratteristica squisitamente “swing” della propria personalità.

di Pierluigi Diaco

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore