La Camera è ardente. La salma è irriconoscibile: si fanno tre nomi ipotetici, ma chissà. Qualcuno, malignamente (o forse solo ingenuamente), crede che colui che viene già dato per spacciato sarà il primo ad intonare l’Hallelujah nel momento del commiato. Dj&Ds, intanto, spezza il tempo costruendo castelli di sabbia a Sabaudia.
di Pierluigi Diaco
Fregene. Colazione da “Mastino”. Una gustosissima crema all’aceto balsamico sopra una insalata di moscardini e totani rende più digeribile perfino la lettura della pagina delle lettere, sul quotidiano La Repubblica, curata da quello scrittore-sentenziatore che d’inverno s’aggira per i Monti Parioli con uno charmosissimo ombrellino rosa. Niente vino, quindi niente Michele Serra e abdico all’amaca per gusto della sobrietà. Il sole mi sorride.
di Pierluigi Diaco
Olivia è volata in cielo. Di corsa. Come un palloncino che sfugge dalle manine di un bambino. Il suo sacrificio ha resuscitato persone, rapporti, amicizie, ricordi, speranze. Al Signore Gesù che siede alla destra del Padre, dico: “Dammi il supremo conforto dell’amore. Il conforto che mi permetterà di parlare, agire, soffrire secondo la tua volontà. Fortificami nei pericoli e onorami con la tua sofferenza. Dammi la suprema confidenza dell’amore. La confidenza nella vita che sfida la morte, che cambia la…
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di Pierluigi Diaco
A Sabaudia, in gran segreto, ho conosciuto una coppia senza pari. Nella storia di Tancredi e Irene – l’incontro tra un giovane uomo di trent’anni e una signora chicchissima di Roma nord– c’è tutta l’innocente sensualità della perdizione, quando l’emozione sincera e assoluta degli affetti riesce a contemplare e rispettare l'eros tra un ragazzo serenamente fidanzato e una donna felicemente realizzata nel matrimonio. La storia di Tancredi e Irene non ha nulla del demonismo scabroso e dell’intellettualismo angosciato di quelle…
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di Pierluigi Diaco
Pare che uno dei leader più fanatici dell'opposizione abbia preso alla lettera questa convinzione di Chamfort: “C’è da scomettere che ogni idea popolare, ogni convenzione accettata, è una stupidaggine, perché è stata utile ai più”. Evidentemente fare la minoranza, per il leader maximo, non è una infelice e noiosa collocazione politica, ma un modo comodo, snob e un po’ ipocrita di stare al mondo.
di Pierluigi Diaco
Disgustato dal successo dei miei piccoli ma continui errori in campo sentimentale, torno alla Abbazia di Sant’Antimo. Qui, solo con gli strumenti della memoria e dell’immaginazione, spero di imparare ad affrontare con più coraggio la battaglia contro i demoni pubblici e privati, alla confluenza del passato e del presente, del quotidiano e dell’eterno, delle esperienze e della vita già consumata. Il Padre nostro che è nei cieli farà il resto, la Santa Vergine mi ospiterà nel suo dolcissimo maggio, lo Spirito Santo scalcerà l’Io.
di Pierluigi Diaco
Raccontare la musica può risultare molto noioso. Per scriverne, poi, è necessario avere una buona dose di fanatismo e un discreto manto di “sfigataggine” che ti avvolge. Tant’è che oggi la critica musicale si è rivelata per quel che è sempre stata: un imperdonabile esercizio di stile che puzza di “marchetta”. Non è necessario fare i nomi della “cricca do re mi” della stampa italiana: molti di loro si sono fatti conoscere, negli ultimi anni, “pavoneggiandosi” nelle dirette tv del…
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di Pierluigi Diaco
Una vita può essere rigorosa come un saggio e affascinante come un romanzo? Sì, se il personaggio di cui si incrocia la vita in un vertiginoso sbalzo all’indietro nel tempo è un servitore dello stato oggi in pensione. Il suo nome è un dettaglio, ai più non direbbe nulla. Considerando l’anonimato con cui ha svolto i suoi compiti, sono costretto a mantenere il segreto sull’identità. L’ho incontrato sulla spiaggia di Sabaudia al primo sole del mattino, correvamo entrambi sulla riva.…
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di Pierluigi Diaco
FROCI DIVINI (FINE)
Cercano di compiacere tutti compiendo azioni gentili e premurose, tentando sempre di chiarire ogni malinteso che loro stessi hanno causato di proposito o senza volere. Non si lasciano mai condizionare dalla consapevolezza di essere un uomo o una donna: loro si sentono un’anima fatta a immagine di Dio. Mediante la comunione con Dio hanno imparato ad armonizzare ed equilibrare la ragione e il sentimento. Coltivano amori impuri che, grazie a un timido orgoglio di genere, dimenticano in…
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di Pierluigi Diaco
FROCI DIVINI (2)
E’ negli incontri occasionali, al buio, che l'atmosfera del cervello diventa angusta, densa, disarmonica e perversa. Corpi senza nome, senza testa e senza sentimento rotolano velocemente, ansimanti, ansiosi, accecati da un ingovernabile piacere servile. E’ nella spasmodica ricerca di sesso senza amore che si scopre quell’irrefrenabile bisogno e desiderio di essere amati, toccati, trafitti. E’ il peccato mortale che si appella alla misericordia di Dio. E’ la solitudine che si vendica dell’etica. Percorsi terreni, destinazione firmamento. “Or…
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di Pierluigi Diaco