Un voto sulla Brexit, Comey contro Trump e i mobili Ikea. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

Un voto sulla Brexit, Comey contro Trump e i mobili Ikea. Di cosa parlare stasera a cena

James Comey durante l'audizione di oggi (foto LaPresse)

Frase del giorno

“Ora, una semplice legge di un articolo: ‘si ripristina il Mattarellum.’ Stessi collegi e scorporo. Potrebbe addirittura vincere qualcuno…”

Marco Castelnuovo

 


 

Stato dell’Unione

  

Stasera si saprà chi ha vinto le elezioni inglesi: Theresa May come dicono i sondaggi oppure Jeremy Corbyn con un (clamoroso) ribaltone?

 

Di due cose siamo già certi, però. Uno. Il voto in Gran Bretagna interessa tutto il mondo per diversi motivi, spiegati bene dall’Ft. Due. I politici fanno finta di niente ma i primi scricchiolii dovuti alla Brexit si sentono. E l’economia è sotto pressione…

 

Nel frattempo alle legislative francesi di domenica per il neo presidente Macron si profila una larga vittoria.

 

La nuova era dei rapporti tra Cina e Unione Europea al tempo di Trump e delle divergenze con Washington.

 

Ovviamente il salvataggio lampo del Banco Popolare in Spagna è il tipico precedente che complica la soluzione del caso banche venete.

 

Altri mondi

  

America oggi. “Da Trump bugie, nessun dubbio su interferenze di Mosca sul voto Usa”. L’ex direttore del Fbi, James Comey, ha attaccato la Casa Bianca nel corso dell’audizione in Senato. Ieri sera la commissione intelligence del Senato aveva già pubblicato la deposizione dell’ex direttore del bureau. Si tratta di un nodo importante dell'inchiesta sul Russiagate (le varie tappe le spiega bene un ottimo lavoro di Visualeyed) anche se non ci sono informazioni esplosive che portano dritto all’impeachment di Trump. E poi il parallelismo con il Watergate spiegato bene in una chart interattiva di Axios.

Sabbie arabe. Il peso del gas naturale e del risiko energetico nello scontro tra Qatar e gli stati arabi a guida saudita. E il progetto di referendum per l’indipendenza dei curdi iracheni (da tenere a fine settembre).

38° parallelo. Seul ferma lo scudo antimissile per sfilarsi dall’influenza Usa. Per il presidente sudcoreano Moon Jae-in l’installazione di altri quattro lanciatori del Thaad non è una “questione urgente”. Dalla Casa blu tentativi di dialogo con la Corea del nord.

Guerra di mercato. Forse c’è un’auto elettrica destinata a competere, e magari ad “uccidere”, i modelli di Tesla. Forse.

Fai girare l’economia. Ah, tra poco Ikea sperimenterà la vendita di propri prodotti anche attraverso piattaforme terze come Amazon e Alibaba.

 

Jihad quotidiana

  

No, l’attentato dell’Isis a Teheran non è “un attacco saudita contro l’Iran”. Molti osservatori hanno subito puntato il dito verso il contesto internazionale, alla contrapposizione tra Riad e Teheran. Ma non è il caso dell’attacco di mercoledì…

 

Al-Baghdadi? Cerca con una reazione dell’Iran di innescare violenze settarie e spingere le masse sunnite a schierarsi di nuovo dalla parte dello Stato islamico, che perde visibilmente terreno.

 

Intanto l’esercito filippino dice di aver praticamente debellato la resistenza jihadista nella cittadina di Marawi.   

 

Mappa del giorno

 


 

Avanti di questo passo nel 2040 l’Artico sarà zona praticamente “ice-free”…

 


 

Personaggi

  

Ayaan Hirsi Ali e il suo monito instancabile sul fatto che il politicamente corretto, per sconfiggere l’islamismo radicale, è controproducente…

 

In che modo la superstar dei Golden State Warriors, Kevin Durant, sta scalzando dal trono il “detentore” del titolo Nba, LeBron James.

 

Argomenti di dibattito

  

Conosci il nemico. Perché gli estremisti “noti alle autorità” non vengono fermati prima? Gli estremisti sono semplicemente troppi perché polizia e servizi di sicurezza possano monitorarli tutti da vicino.

Che tempo che fa. In che modo l’uscita degli Usa dagli accordi di Parigi sul clima rischiano di ridimensionare, più in generale, l’influenza globale di Washington.

Siamo fatti così. Questi fossili potrebbero riscrivere la storia della specie umana. Sono stati trovati in Marocco e risalgono a 300mila anni fa: molto prima di quando pensavamo avessero avuto origine gli Homo sapiens in Africa.

Il costo di un brevetto. Come devono comportarsi i governi quando un farmaco sotto brevetto arriva a costare decine di migliaia di euro?

 

Ossessioni

  

Tanto per sapere. Comunque il latte bio inquina di più. Chi pensa che bere latte biologico "fa bene alla terra" sbaglia di grosso. Un fact-checking dell’Advertising Standards Authority.

Terno al lotto. La maggioranza va sotto, accuse Pd al M5S: caos in Aula a Montecitorio. La legge elettorale? Deve ricominciare da zero.

Meglio non rischiare. Avete fatto il backup dei dati? E il backup del backup? Il New York Times dice che dovreste e spiega i modi migliori per farlo: poi non dite che non vi avevamo avvisati (via Il Post).

 

Mettetevi comodi

  

Un nuovo inizio. Quello che un tempo era il quarto lago più grande del mondo, l’Aral, incastonato tra il Kazakistan e l’Uzbekistan, è oggi quasi del tutto scomparso a causa di una serie di disastri ambientali.

Nel continente nero. Storia del più grande campo profughi del mondo, in Uganda.

Storie di quartiere. In che modo una nuova generazione di cittadini musulmani nelle banlieue parigine potrebbero cambiare il volto della politica in Francia, nel racconto del Nyt Magazine.

La Juventus del futuro. Dove e in cosa potrebbero migliorare i bianconeri, per ultimare il loro processo di crescita.

 

Accadde oggi

 


  

Trent’anni fa oggi, a Bologna, nasceva il telefono Azzurro a tutela dei diritti dell’infanzia…

 


 

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