Davos alla cinese, Luxottica italo-francese e la nuova console Nintendo. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

Davos alla cinese, Luxottica italo-francese e la nuova console Nintendo. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


 

“La democrazia dal basso funziona così. A decidere è il garante, ma i cittadini saranno sempre liberi di cliccare mi piace…”

ElleKappa

 


 

Fai girare l’economia

 

I riflettori di Davos sul presidente Xi Jinping e la contro globalizzazione cinese e poi l’attesa delle elites mondiali riunite in Svizzera per le politiche della nuova Casa Bianca di Trump (convitato di pietra al WEF).

 

Era un merger atteso da tempo. Il patron Leonardo Del Vecchio sarà primo azionista ma il nuovo colosso dell’occhialeria EssilorLuxottica sarà quotato a Parigi. Dal punto di vista industriale la logica c’è: crescerà e farà massa critica nei mercati emergenti. Quanto all’italianità, invece…

 

Il dominio dei conglomerati industriali è un tratto connaturato al “capitalismo nazionalistico” coreano. I recenti scandali politico-aziendali e la rigidità del modello “Chaebol” rendono però necessario un cambiamento profondo. Lo si vede con le accuse al capo di Samsung, che rischia l’arresto per corruzione.

 

Se ora i regolatori “guidano” l’Auto. La Germania vuole dimostrare che tutti fanno come Volkswagen. Un pezzo della scorsa primavera molto attuale alla luce delle accuse a Fca e del contenzioso Roma-Berlino sul #dieselgate in sede Ue.

  

Nintendo luci e ombre. La nuova console Nintendo Switch arriverà sul mercato il prossimo 3 marzo, e per l’azienda di Kyoto è la migliore occasione per riprendersi le quote perse con la WiiU. Ma non sarà facile…

 

Altri mondi

 

America oggi. Donald Trump minaccia ritorsioni fiscali anche a BMW, nel caso di auto prodotte in Messico per il mercato Usa. E la storia di come un giornalista del Washington Post ha investigato per quasi un anno sull’opaca fondazione di Trump, finendo per trovare la più grande notizia della campagna elettorale (via Il Post).

Jihad quotidiana. Almeno quattro persone sono rimaste uccise e quindici ferite per un attentato suicida avvenuto in una moschea che si trova all’interno del campus universitario di Maidiguri, nel nordest della Nigeria. Si sospetta che dietro ci sia la mano dei terroristi di Boko Haram.

Ombre russe. Perché Putin potrebbe scommettere sul fallimento dei colloqui in corso per la riunificazione di Cipro.

Sabbie arabe. Così il battaglione degli uzbeki è diventato una costola del Califfato. L’uomo chiave della rete asiatica è un ex paracadutista russo passato poi con Bin Laden. Ha costruito la cellula jihadista da cui proviene l’attentatore di Capodanno a Istanbul.

 

Stato dell’Unione

 

L’impatto che avranno le doppie elezioni politiche di quest’anno a Parigi e Berlino sull’asse franco-tedesco, da sempre motore dell’Europa.

  

La difesa di Angela Merkel contro le accuse che le ha rivolto Donald Trump nell’intervista pirotecnica al Times e la storia di come sull’internet tedesco e su Facebook stiano circolando un sacco di “fake news” sulla cancelliera.

  

Più ancora della Merkel, è il ministro delle finanze Schauble a mandarle a dire al prossimo presidente Usa, sul libero commercio…

  

Per l’Europa orientale, l’idea di NATO finora proposta da Trump è la peggiore notizia possibile.

 

Mappa del giorno

 


 

Le app più scaricate nel 2016, escluse quelle dei giochi (via Pier Luca Santoro)…

 

 


 

Personaggi

 

Come Edward Snowden ha cambiato la storia e come l’America “ha perso” i suoi segreti sono al centro del nuovo libro di Edward Jay Epstein, in uscita domani.

 

Il cinema, la tv, Roma e Napoli. A poche ore dall'esordio di The Young Pope su HBO negli Usa, una lunga intervista a Paolo Sorrentino…

 

Ronaldinho scrive a se stesso da giovane: di calcio, amore, felicità, morte, Mondiali del ’94 e ancora amore per il fratello Roberto (via Rivista Undici).

 

Argomenti di dibattito

  

Il secolo cinese. Tutte le sfide che dovrà affrontare la Cina nel 2017 e in che modo Pechino è diventata una super potenza marittimo-commerciale.

Un futuro che funziona. Automazione, produttività e occupazione nell’ultimo, interessante report di McKinsey.

Banca-rotta. La gogna bancaria. Tutti a gridare “fuori i nomi” ma i nomi si conoscono già. Gli istituti di credito vivono una crisi così grande che nessuno potrà mai risolverla con una lista di proscrizione.

Pancia piena. Occhio perché la teorie più popolari sulle cause dell’obesità potrebbero essere sbagliate.

All’origine del cosmo. Ehi, ragazzi, ma cosa c’era esattamente nell’universo prima del Big Bang? Leggete un po’ qui…

 

Ossessioni

  

L’anno del dragone. Ci sarebbe l’ombra della mafia dietro le manifestazioni pro-Pechino a Taiwan.

Incredibile amisci! Da Why not a Guidi e Marino: il 2016 delle accuse cadute. L’inchiesta avviata da De Magistris fece dimettere Mastella e il governo Prodi. I casi Lupi, Errani, e la scienziata Capua.

Uccidere con un clic. I maestri del thriller fanno compiere omicidi ai loro personaggi con gli oggetti dell’Internet delle cose. Ma è solo fantascienza. Per ora…

 

Mettetevi comodi

 

The gate. L’Aeroporto di Los Angeles ha un team anti-terrorismo degno di quello di una nazione. Lo racconta l’Atlantic (via Pietro Minto).

Nel continente nero. Tra sport ed economia, come cambia il continente che si sta giocando la Coppa d’Africa. Non solo nuovi sponsor, investimenti stranieri e un vivaio che continua a sfornare talenti. Perché ora l'Africa inizia a puntare il calcio europeo.

Quando meno te lo aspetti. Il viaggio di un’americana in un Iran sorprendentemente aperto e cosmopolita, per niente ostile nei confronti di una cittadina statunitense (via Rivista Studio).

Hockey sull’Himalaya. Per mesi, Ian Andersen ha fatto l’allenatore di hockey tra antichi templi buddisti, villaggi musulmani sciiti, e allevatori di yak.

 

Accadde oggi

 


  

Nel 1969 oggi lo studente cecoslovacco Jan Palach si dava fuoco in piazza San Venceslao a Praga, diventando il simbolo della resistenza anti sovietica.

  


 

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