L'accordo flop Grillo-Verhofstadt, il dieselgate e la morte di Bauman. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

L'accordo flop Grillo-Verhofstadt, il dieselgate e la morte di Bauman. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 

“Fa freddo e Beppe Grillo è uscito con il loden…”

Giovanni Cipriani

 


 

Stato dell’Unione

 

Il Movimento Cinque stelle abbandona l’alleanza euro populista con Nigel Farage e dice sì ai liberali in Ue ma l’Alde boccia a stretto giro l’accordo Verhofstadt-Grillo.

 

Per la cronaca, aveva votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti grillini che l'anno scorso postavano questa cosa qua (via Marco Castelnuovo).

 

Cosa c’era dietro? Distrarre dalla Raggi e rassicurare le cancellerie: Casaleggio jr ordina, il fedelissimo Borrelli tratta. Ma è andata male...

 

Nel suo primo speech dell’anno il premier inglese Theresa May è stata ben attenta a non farsi “definire” e ipotecare dalla Brexit. “Sono e siamo molto di più…”

 

Da chi è composta la task force di Bruxelles, guidata da Michel Barnier, che dovrà negoziare la Brexit con Londra.

 

Dopo il fallimento di fine novembre, ricominciano a Ginevra i negoziati per la riunificazione di Cipro. Potrebbe essere la volta buona. Forse.

 

E in che modo le barriere e le recinzioni costruite in Europa per fermare gli spostamenti dei migranti stanno causando danni alla fauna locale.

 

Sabbie arabe

 

Almeno otto soldati sono morti e altri dieci sono rimasti feriti in un attacco nella città egiziana di Al Arish, capoluogo del governatorato del Sinai del Nord. Un attentatore suicida ha lanciato un camion carico di esplosivi contro il posto di blocco e in seguito un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco (via Internazionale).

 

L’attentato di Gerusalemme di ieri, invece, è stato rivendicato da un gruppo palestinese poco conosciuto, i martiri di Baha Eleyan. Si tratterebbe di un gruppo che non ha collegamenti internazionali con altri gruppi jihadisti.

 

Intanto i problemi del premier Netanyahu si complicano. I media israeliani dicono che esistono alcune registrazioni audio in cui offre a un editore di chiudere un importante giornale rivale, in cambio di articoli più favorevoli.

 

In che modo le relazioni sempre più strette tra Turchia e Russia puntano a marginalizzare il ruolo Usa in Siria (e in pezzi di Medio Oriente). Giusto per ricordarlo, la Turchia è un importante paese Nato.

 

Domandona collegata di Foreign Policy: per combattere l’Isis, Donald Trump manderà truppe in Siria?

 

L’intervista dello Spiegel con il primo ministro tunisino, Youssef Chahed, sul terrorismo e la fragile democratizzazione del suo paese (veniva dalla Tunisia il killer di Berlino).

 

Altri mondi

 

America oggi. Secondo uno studio citato dalla CNN, rottamare Obamacare costerebbe fino a 3 milioni di posti di lavoro; cosa si sono detti durante e dopo i Golden Globe Donald Trump e Meryl Streep; e il triangolo Trump, Putin e il grande hackeraggio elettorale secondo il New Yorker.

Nel continente nero. Tutte le sfide del nuovo presidente del Ghana, secondo Le Monde (articolo tradotto in italiano da Internazionale).

Di nuovo l’eroina. Perché in Italia ne circola sempre di più, costa molto meno di prima e sono cambiate le persone che la usano, a partire dai 14 anni.

La nuova via serba. A Belgrado la denominazione delle strade è anche uno strumento di revisionismo storico.

Ore giapponesi. In che modo l’invecchiamento della popolazione sta cambiando (drammaticamente) le città giapponesi.

Segui i soldi. I tre principali rischi economico-finanziari del 2017 secondo Goldman Sachs.

Il grande dittatore. La capacità nucleare nord coreana e un po’ di numeri sulla minaccia atomica in salsa asiatica nella bella infografica della Reuters.

Dieselgate. L’Fbi ha arrestato sabato, in Florida, un manager della Volkswagen, Oliver Schmidt, accusato di aver avuto un ruolo chiave nello scandalo dei diesel truccati.

  


 

Mappa del giorno

 

La schiavitù moderna al lavoro, in numeri…


 

Personaggi

 

Chi era esattamente l’ex presidente dell’Iran, il “riformista” Rafsanjani, morto l’altro giorno a 82 anni.

 

Non bastasse, oggi è morto il sociologo Zygmunt Bauman, studioso della modernità e teorico della “società liquida.”

 

Fabio for president. In lui forse il trumpismo ha trovato la sua icona. Modello leggendario, idolo biondo di generazioni di casalinghe americane. Il potere ha sempre bisogno di un volto che fissi il canone per l’immaginario collettivo, e vale anche per chi è icona di se stesso.

 

Dall'infortunio alla panchina precocissima: come Julian Nagelsmann, a soli 29 anni, sta impressionando la Bundesliga grazie al proprio gioco.

 

Argomenti di dibattito

 

Jihad quotidiana. Come se la passa l’estremismo islamico in Egitto, al tempo di Al-Sisi? Prova a rispondere Foreign Affairs.

Cortocircuiti. Perché tanta rabbia in giro se il mondo va sempre meglio? Una riflessione del linguista Steven Pinker.

Dove passano le merci. Attenzione, Donald Trump è pro business, non pro mercato. E la differenza è importante.

Al tempo del web. Non siate troppo severi: l’italiano è vivo e lotta insieme a noi. I requiem per la “morte del congiuntivo”: prematuri. La pervasività dell’inglese: più un’impressione che un’effettiva realtà. I neologismi orrendi: si dimenticano presto. Un dantista in difesa della lingua che cambia…

Paranoie. Perché la tecnologia e l’overdose di app, codici e dati sta facendo diventare paranoici i genitori di mezzo mondo.

 

Ossessioni

 

Bufale. Tranquilli, l’euro non ha fatto crescere i prezzi. A 15 anni dalla sua introduzione, è ancora una delle critiche più diffuse – e infondate – alla moneta unica (via Il Post).

Esperimenti. Leon Benz ha fatto tutto quel che gli ha detto Siri per 24 ore. Ecco il risultato…

Tube. Mappe di metropolitane a confronto, come fossero grandi quadri di design.

 

Mettetevi comodi

 

Rifiuti atomici. Il governo non decide e Saluggia resta prigioniera delle scorie nucleari. Doveva essere una soluzione provvisoria, ma il comune piemontese è diventato la destinazione quasi esclusiva per i rifiuti di tutta Italia.

Il mestiere della armi. Vietnam, la guerra che ha distrutto la fiducia degli americani nel racconto del Nyt.

C’era una volta. In che modo il ritrovamento della tomba di un antico soldato greco potrebbe farci rivisitare l’intero sviluppo della civiltà occidentale.

Tutto scorre. Madonna e non solo Madonna. Come invecchiare scandalosamente a Hollywood e dintorni, nel racconto di Camille Paglia.

 


Accadde oggi

 

Dieci anni fa oggi Steve Jobs presentava al mondo un nuovo prodotto Apple: l’iPhone. Niente sarebbe stato più come prima (anche se non tutti ne erano convinti)…

 

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    09 Gennaio 2017 - 21:09

    Il grillo salterino è rimasto spiaccicato. Da antieuropeista ad europeista a... fusse che fusse la volta buona che ci libera della sua presenza?

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