Sei diari di viaggio

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. New Statesman, Point, Wired, Spectator, New York Times Magazine
Sei diari di viaggio

Etiopia, Albania, Australia, Finlandia, Peru, Spagna. Il magazine del New York Times ha ingaggiato sei grandi fotografi (tra cui l’italiano Andrea Frazzetta) per realizzare altrettanti diari visuali per il suo numero dedicato ai viaggi. Il risultato è come al solito spettacolare, così come lo è la versione online dei diari.

 

 

 


 

Jeremy Corbyn e la sua banda di estrema sinistra affrontano le votazioni per la leadership del Partito laburista britannico con la consapevolezza di essere “indistruttibili”, come racconta lo Spectator. L’attuale segretario populista ha un eccezionale seguito tra i militanti, ma i laburisti più assennati l’hanno già capito: con questi dirigenti non vinceremo mai.

 

 

 


 

Il magazine britannico progressista New Statesman cerca di raccontare i “tempi nuovi” che attendono il Regno Unito non solo dopo la Brexit, la crisi della globalizzazione e le incertezze sul futuro della sinistra inglese. Tra i saggi più notevoli, quello di David Miliband, promessa smarrita del Labour.

 

 

 

 


 

 

Siamo governati dagli algoritmi. In maniera crescente, decisioni importanti che riguardano la nostra vita sono gestite dalle macchine. Il Point ha un’inchiesta.

 

 

 

 


 

Ricordate le Nike del protagonista di “Ritorno al futuro”? Erano scarpe che fecero la storia, un paio di sneakers che si allacciavano da sole. Qualche decennio dopo, queste scarpe futuristiche la Nike le ha prodotte per davvero. Adesso che entrano in commercio, Wired racconta la storia della loro realizzazione.

 

 

 

 

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