Cosa farà l'esercito di Sanders

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. Obs, Economist, Tiempo, Courrier International, Nation, Week
Cosa farà l'esercito di Sanders

 

E’ appena finita la scuola, Annalena ne racconta il dramma (per i genitori) sul Figlio di oggi (con la i), l’Economist invece già pensa al futuro. A scuola, dice il magazine inglese, tutto dipende dagli insegnanti. Ma esiste una formula segreta per insegnare l’insegnamento agli insegnanti? Pare di sì, ma non è per niente facile da applicare.

 

 

 

 


 

 

Finiscono le scuole ma inizia Euro 2016. Il Courrier international fa uscire dal pallone da calcio una gran massa di manifestanti, la Francia è paralizzata da giorni dagli scioperi, e i sindacati minacciano di bloccare pure gli Europei di calcio.

 

 

 

 


 

Il futuro di Bernie Sanders ormai sembra segnato. Il candidato alle primarie democratiche ormai non può più raggiungere Hillary Clinton, che ha ottenuto, almeno numericamente, la nomination e ha ricevuto gli endorsement di tutti i big del Partito democratico, compreso il presidente Obama. Ma la dipartita di Sanders non sarà così facile, e non solo perché il candidato socialista ha promesso di continuare la sua battaglia almeno fino alla prossima primaria. The Week, con una copertina inquietante, mostra come, grazie alla sua lunga corsa, Sanders ormai abbia abbastanza peso per imporre le sue condizioni al Partito democratico, mentre The Nation si chiede: se milioni di attivisti di Sanders, soprattutto giovani e ben mobilitati, non marciano verso la Casa Bianca, dove stanno andando? Forse non verso Hillary Clinton.

 


 

 

Insieme a Barack Obama, il premier canadese Justin Trudeau si è ormai guadagnato il titolo di leader mondiale più fotogenico. Questo non significa che sia il più efficace, ma intanto il francese L’Obs parla del “sogno canadese” e indica Ottawa come un possibile modello per Parigi.

 

 

 


 

 

 

Barack Obama nel suo ultimo viaggio europeo visiterà Madrid. Il settimanale spagnolo Tiempo, con una copertina divisa a metà, racconta l’aneddoto divertente di quando, 28 anni fa, il futuro presidente percorse il paese iberico zaino in spalla. Ora sarà sua figlia Malia a trascorrere il suo anno sabbatico a Siviglia, e Obama approfitta della visita di stato per andare in ricognizione.

 

 

 

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