La sfida di Johnson a Cameron

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. New Yorker, Time, Courrier International, Mit, Spectator, Newsweek
La sfida di Johnson a Cameron

In barba alle priorità della cronaca, la copertina (doppia, per giunta) migliore della settimana, sicuramente del mese, forse anche dell’anno, è quella dell’ultimo New Yorker, che ha dedicato il suo numero di questa settimana all’innovazione. Non solo la copertina ideata da Christoph Niemann è una pregevole illustrazione, ma se inquadrata con uno smartphone o un tablet attraverso una app specifica si trasforma in un’incredibile esperienza di realtà aumentata. Il video qui sotto spiega tutto, poi bisogna correre in edicola per provare.

 

 

 

 


Questa farà piacere a Bernie Sanders: nell’ultima copertina di Time, Wall Street e il settore finanziario avvolgono il capitalismo americano come un’erba infestante. Secondo il giornalista economico Rana Foroohar, il settore finanziario sta inglobando le economie dei paesi sviluppati, fino a diventare dannoso. Tesi vecchia, molto arata dai vari Occupy, che oggi ritorna in auge. A dare manforte al Time c’è il francese Courrier International, che attacca le false promesse della globalizzazione.

 

 

 


 

David Cameron e Boris Johnson, la coppia d’oro del conservatorismo britannico, scoppiata causa Brexit ma destinata a tornare insieme, presto o tardi, è illustrata con una foto bellissima sull’ultimo numero di Newsweek. Il settimanale conservatore britannico Spectator, intanto, intervista l’ormai ex sindaco di Londra, che si dice pronto a sfidare Cameron in nome della Brexit.

 

 

 


Lo schermo rotto di un iPhone, con sotto la mela di Apple, occupa tutta la copertina della Technology Review del Mit. E se l’azienda di Cupertino fosse sul (lunghissimo) viale del declino? Dopo la brutta trimestrale e i segnali inquietanti provenienti dalla Cina, molti analisti temono che i giorni migliori per Apple siano ormai dietro le spalle. Il ceo Tim Cook smentisce, e oggi ha placato con un’investimento magniloquente (appunto in Cina: un miliardo di dollari per comprare un pezzo di Didi, il concorrente cinese di Uber) le notizie preoccupanti sull’andamento in Borsa della compagnia, il cui titolo venerdì ha segnato il suo minimo in due anni, cedendo il posto di prima società al mondo per valore di mercato a Google.

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