Dieselgate, VW come Pinocchio

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. Courrier International , New York, Spectator, Bloomberg businessweek, New York Times Magazine
Dieselgate, VW come Pinocchio

Pinocchio ha il simbolo di Volkswagen disegnato in faccia e ovviamente il naso lunghissimo sulla copertine del Courrier International di questa settimana. Il Courrier International, magazine francese che traduce i migliori articoli della stampa mondiale, si occupa con abbondanza del Dieselgate e centra la copertina migliore della settimana sulla casa automobilistica tedesca.

 

 

 


Dacci oggi il nostro Trump settimanale. Da mesi ormai la stampa periodica anglosassone dedica a Donald Trump, frontrunner populista e bombastico alle primarie repubblicane, almeno una copertina a settimana. Oggi è la volta del magazine New York, che cerca di provocare mettendo a Trump una parrucca da padre fondatore. C’è ironia (doppia per altro, viste le mille battute sulla capigliatura del biondo magnate), ma anche serietà: Frank Rich in un articolo interno arriva ad argomentare perché Trump stia salvando la democrazia americana.

 

 


Un altro biondo, questa volta naturale, è ritratto sulla copertina del magazine inglese Spectator. E’ il sindaco conservatore di Londra Boris Johnson, personaggio polemico e brillante, la cui stella si è un po’ offuscata da qualche tempo, dopo la vittoria strabiliante del suo partito alle elezioni nazionali della scorsa primavera, che hanno visto protagonista il suo arcirivale cancelliere dello Scacchiere George Osborne. Se fino a poco fa Boris era il salvatore inevitabile del Partito conservatore inglese in difficoltà nei sondaggi, ora che i tory sono più smaglianti che mai le prospettive del sindaco, paradossalmente, sono peggiorate.

 

 


La copertina più bella della settimana è quella del Magazine del New York Times, che con il suo “Voyages Issue” ha mandato sei grandi fotografi a fare il viaggio dei loro sogni e a documentarlo per immagini. Ci sono Nigeria, mar Nero, Tokyo, Venezuela, Istanbul e l’Italia. E il risultato, almeno online, è da togliere il fiato.

 

 

 


Bloomberg Businessweek ha appena cambiato direttore, oggi è l’ultimo giorno di lavoro di Josh Tyrangiel, che ha reso la rivista grandissima ma che dal ritorno in attività di Michael Bloomberg ha dovuto cambiare strategia, e ha finito per non trovarcisi bene. Gli analisti dicono che per la rivista si prepara un periodo duro, ma intanto l’ultima copertina firmata Tyrangiel, dedicata ai giovani ricchi con un hipster barbuto al posto di Benjamin Franklin sul biglietto da 100 dollari è davvero godibile.

 

 

 

 


 

Helen Mirren, bellissima, contro il culto della giovinezza e molto altro sulla copertina del Guardian Weekend.

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